Una modesta premessa: Penso che la vera rivoluzione NON sia l’oggetto iPhone, che sarà certamente presto emulato da Android e declinato in mille modi, quanto il degno compagno di giochi. Ancora una volta lui: iTUNES.
La Apple replicherà il miracolo che ha completamente re-inventato il commercio della musica (e non solo online, visto che iTunes vende più musica di WallMart), creando -quasi da zero- il mercato delle applicazioni per mobile.
Smaltito l’entusiasmo da appassionato dei prodotti Apple e visti crescere uno dopo l’altro gli iPhone aziendali (in WideTag sono “macchine di sviluppo”), mi sono dato allo shopping ed ho acquistato due dozzine di Applicazioni iPhone! Volevo provarne quante più possibile, ed ho investito un piccolo capitale. :) Continue Reading »
La prima volta che ho visto Pleo (vedi Pleo in azione su youtube) me ne sono immediatamente innamorato. Sfortunatamente il giochino costa un poco troppo per finire nella parte alta della lista delle roba da acquistare e quindi non posso raccontarvi di una qualche esperienza d’uso diretta. Certamemente, il primo pensiero è stato: E adesso perchè non farne uno un pochino più grande? (Blog PleoCentrico | Official Pleo World)
beh, GUARDATE IL FILMATO QUI SOTTO!!! Perchè è impressionante. Ecco il prossimo Museo da visitare. Ecco il prossimo MODELLO per il Museo del futuro. E con buona pace di una parte dell’insegnamento “tradizionale”, l’esperienza diretta e virtuale sono DESTINATE ad affiancare tutto quanto la nostra scuola sa già fare.
Un “vero” dinosauro lungo più di due metri? …e chi non vorrebbe incontrarlo in corridoio
- Il GPS non funziona negli spazi interni.
- Un riconoscimento dell’immagine è troppo intenso sotto al profilo computazionale.
- Andare ingiro con uno schermo in faccia non è banale, ma…
Nonostante tutto questa forma di Augmented Reality si aggiunge alle altre. La AR comincia ad affacciarsi seriamente come la “Prossima cosa” a cui interessarsi. Questo non solo sotto forma di schermi dinanzi gli occhi, ma anche di layer di informazioni che apprendiamo dal mondo attraverso reti di sensori. Spero che David, scriva un post ad-hoc su questo approccio. Nel frattempo, questo video è sufficiente a far capire le potenzialità del SW e dei Social Network quando applicate a device mobili always on.
Questo post parla di videogiochi e di come il web 2 ha cambiato alcune consolidate abitudini e definizioni. Prima di partire però è meglio che io chiarisca la mia parzialità, ovvero: in generale trovo la socialità come positiva e il marketing come… variabile. Infatti, la mia personale molto generica definizione di marketing è: tutto quello che, dalla TRUFFA alla buona progettazione passando per ogni forma di comunicazione o inbonimento.. Insomma, tutto, ma proprio TUTTO quello che puoi fare per vendere di più e meglio.
. Ma adesso, parliamo di videogiochi e -in particolare- di due mie esperienze recenti con: SPORE e RAPALA.
Spore, lanciato all’E3 del 2006 è candidato ad essere IL super-videogioco di simulazione e -con tale autore- non potrebbe essere diversamente. L’attualità di SPORE è legata alla sua attualissima versione macintosh e persino alla sua comparsa su iPod / iPhone.
Rapala l’ho invece incontrato un annetto fa, alla comparsa della sua versione per Wii. L’acquisto mi lasciò molto insoddisfatto ed il motivo è che… beh, si fa lunga, leggetevi il post. Continue Reading »
Sono un Interaction
Designer
esperto di Eye-Tracking, UI multimodali e
di usabilità.
Sul web dal '95. Manager & Designer con oltre 12 anni di attività ho progettato servizi e applicazioni Internet per le maggiori aziende italiane (e non). Mi sono occupato per anni di eye-tracking, interfacce multimodali, prototipazione di device mobili e progettazione di Assistenti Virtuali con UI emotive. Ho co-fondato: Idearium.ORG, Frontiers
of Interaction e e giocato con Photoshakr. Collaboro a diverse iniziative
in Top-IX, UniMiB, Siena
Design Project (UniSI)...
A Marzo 2008, ho fondato la WideTag, Inc. una Company focalizzata sulla Open Internet of Things e con sede a Redwood City, CA. La tecnologia core di WideTag si chiama OpenSpime: un esempio di tecnologia italiana capace di calcare le scene della Silicon Valley.