Jul 10 2008
Lively, il nuovo metaverso nasce vecchio! Allora meglio il NEXTVERSO :)
Lively mi ha risvegliato l’attenzione al Metaverso. Parlandone con David Orban, altro esperto di Mondi Online nonché amico e socio in Widetag, è venuto fuori che già a prima vista, Lively:
- non c’è User Generated Content
- non c’è moneta locale e economia online
- non è dotata di API
- non ha un linguaggio di scripting
- non supporta la voce ma solo chat testuale
- non c’è integrazione con Google Earth! (eh si, che da questo stimolo pareva fossero partiti)
- non indica come affrontare tutti gli aspetti di interoperabilità tra i diversi mondi online su cui la Architectural Working Group sta lavorando da due anni
Beh, ha ragione David!
Aggiungo che l’aver tagliato fuori il mac all’inizio è una mossa profondamente sbagliata. Si sa che la comunità creativa è molto più mac che PC, e questo approccio NO UTENTI, NO APPLE, pare classica più di Microsoft che non di una star del firmamento internettiano. Oppure, come sostengo da un pò, Google non è più il posto cool dove lavorare, ma solo una Microsoft con un ristorante migliore ed un Campus più fico.
Beh, tutto questo per dire che i mondi online avevano si bisogno di una maggiore integrazione con il web e Lively è molto più Web3.0 di quanto SL sia mai stato. Aggiungo però che al solito per Google, dopo la meraviglia per l’abilità tecnica, c’è il solito rammarico per l’occasione persa per innovare.
Limitatamente a questo aspetto, ovvero il reale tasso di innovazione, Sinceramente, mi pare più interessante il lavoro fatto con Aaron in un paio di giornate uomo nel provare a ripensare la fisica del Metaverso, che non tutto questo mostrare i bicipiti da plug-in della corazzata multimiliardaria di Google.
Sapete che faccio? Adesso vi racconto un pò meglio di Nextverso.
NextVerso: Introduzione:
Questo post ha lo scopo di delineare un possibile scenario di evoluzione della fisica dei mondi online (es. SecondLife). Un metaverso che sia progettato secondo le caratteristiche qui definite avrebbe forti vantaggi come ambiente di simulazione evolutiva, nonché aspetti di vantaggio anche nella ricerca di nuove dinamiche sociali. La fisica qui delineata tiene comunque conto dei vincoli tecnologici odierni e dunque non è da intendere come una replica della fisica reale, bensì come un passo avanti nella conquista del Metaverso. Benvenuti nel NextVerso.
La nuova Fisica
Le principali innovazioni relative alla nuova fisica presente nel NextVerso sono:
1- Natura dualistica script/oggetto primitiva
2- Impostazione dello spazio su quattro dimensioni, ovvero: allo spazio tridimensionale viene aggiunta la dimensione temporale la quale –profondamente saldata nella fisica che regola il mondo stesso- ha effetto sulla sincronicità dell’universo con side effect sulla geografia dei luoghi.
L’universo è composto da region contigue, così come da region fisicamente distanti (come fossero Pianeti). Lo spostamento tra luoghi diversi è sempre potenzialmente istantaneo, e questo comporta la non contiguità spazio/temporale dell’intero NextVerso.
3- Tutte e quattro le dimensioni nel NextVerso, possono essere modificate/trasformate a livello locale attraverso una funzione. Ad esempio, una regione che trasformi la dimensione X di ogni oggetto, cambierà gli oggetti in modo che gli avatar (mai soggetti ad alcuna trasformazione) possano esperire uno spazio/tempo diverso e fluttuante.
4- Nel NextVerso lo spazio NON è vuoto.
Il NextVerso è un continuum spazio/temporale infinito dove la materia (oggetti elementari) può aggregarsi e provocare la nascita di una nuova region. In tal senso NON esiste una mappa preordinata e esplicita, che semmai sarebbe una conseguenza delle esplorazioni e della condivisione dei dati, da parte dei singoli avatar.
5- Come la fisica impatta l’economia del NextVerso
L’esplorazione è una parte integrante dell’economia del NextVerso, e la scoperta di nuove region autogenerate (formalmente indistinguibili da quelle UGC) è alla base del commercio. Esplorare e trovare nuovi luoghi, consente di acquisirne un qualche diritto temporaneo di proprietà, entro il quale si può usarla per ottenere un profitto.
Uno degli aspetti più di “sogno” che è possibile esperire in un nextverso: Oltre che volare o teleportarsi -cose che in SnowCrash erano impossibili e SL permette- con questa nuova fisica consentirà non soltanto di creare, ma persino di indurre la vita negli oggetti; lasciando poi che che ogni cosa evolva secondo le proprie regole e seguendo la fisica della region in cui si trovano.
Curiosi di saperne di più? http://www.metaverso.org
5 responses so far


Leandro Agrò - 10+ anni di Design & Management
(short
Mi sembra comunque interessante la proposta di Google soprattutto se sarà una continua beta e si integrerà sempre meglio col web. Vedremo.
Sarebbe stupendo rivedere il mio Sen6++ di metaverso (Aaron) tornare a Creare :)
Ottimi i punti critici che hai elencato, sono un’ottima sintesi e per me rappresentano la strada che dovrà seguire pian piano il progetto per potersi evolvere.
Per il resto bisogna sempre considerare che Google preferisce rilasciare subito, rilasciare presto e vedere il feedback piuttosto che progettare tutto a priori e poi arrivare con un mondo virtuale fatto e finito per Mac e PC, cosa che avrebbe significato un ritardo quantificabile almeno in un anno.
E’ un approccio che personalmente mi sento di condividere anche perché… persone come te lo criticheranno apertamente e forniranno indicazioni utili per lo sviluppo. :)
Insomma, è un processo di sviluppo basato sul “perpetual beta”. Per quanto possa essere scontento dell’assenza di un client Mac, è una modalità di sviluppo iterativo user centered che mi sento di approvare. :)
Hey, quell’articolo mi sa che di là ve l’avevo commentato neh? :D
Ehm…. esatto, volevo dire quello che Foll ha esplicitato in modo più esaustivo :P
Che Google non sia più il posto cool dove lavorare l’ho sentito ripetere piú volte di recente e comincio a crederci.
Al momento Lively appare assai piú un concorrente di IMVU che non di Second Life. Per quanto riguarda quest’ultima è molto interessante il progetto di integrazione con OpenSim, che ha una fortissima partecipazione di IBM e una, piú ridotta, ma non trascurabile, di Microsoft.
Mi ha colpito molto OpenSpime che non conoscevo fino a mezz’ora fa, ho pensato molto a progetti di integrazione tra servizi web 2.0 e mondi virtuali (o web 3d, se si vuole), la fattibilità dell’integrazione con oggetti fisici reali mi ha aperto tutta una nuova prospettiva. Sapevo che sarebbe arrivata prima o poi, ma non avevo idea che fosse già arrivata.
Beh in realtà anch’io sono rincuorato dalla prospettiva di perdita di egemonia di google…purtroppo ci spero poco. Google è davvero ovunque e disposto a pagare le nuove idee più di molti altri. per il web3.0 per esempio sta implementando dei widget davvero interessanti…