Archive for June, 2008

    Jun 30 2008

    Frontiers! Si parte!

    Filed under frontiers08

    DSC09508.JPGEbbene, ancora una volta siamo al giorno della vigilia di Frontiers of Interaction. Accidenti, non avrei mai creduto che saremmo arrivati ad avere keynote speaker come Bruce Sterling e -in generale- una frontline di speaker così tosti. Oramai non è più un fatto “episodico”. Frontiers sta ripetendosi per l’alto livello delle persone che coinvolge e per la ANOMALIA per cui l’alto livello è fortemente rappresentato anche in chi -Frontiers- viene anche solo a sentirla.

    Leggendo i nomi dei registrati (oltre 140) su Upcoming è facile da vedere. C’è tanto talento in ogni dove della Sala, e -spero- ci sarà parecchio da divertirsi.

    Frontiers08Noi producer, che non abbiamo i soldi dei ministeri, le sponsorizzazioni dei giganti, etc. Noi continuiamo ad esserci, e a creare questa free-zone dell’innovazione vera, dei makers, dello show. Certo, con i nostri budgets, sembriamo dei “velisti per caso”, ma -comunque sia- efficaci e ancora capaci di divertirci davvero.

    Godiamoci dunque Bruce, Elizabeth, Nicolas ma anche Stefano, Bruno e gli altri. Godiamoci il sound design live di Korinami e la cornice del Museo di Arte Contemporanea. A domani.

    TAGGATE: frontiers08

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    Jun 30 2008

    WideTag Presentation at TechGarage (Italiano)

    Il TechGarage di Roma è uno di quegli eventi per startup ed investitori che tenta di fertilizzare il deserto del mercato del capitale di rischio in Italia. Mentre io ero in CA (presto saprete a far cosa) David Orban -Chief Evangelist di Widetag- è andato a presentare la nostra tecnologia OpenSpime. Beh, vi sembrerà assurdo da sentire, ma io NON sapevo come avrebbe raccontato di noi.

    Stupiti di questa dichiarazione spontanea? Beh, siamo minuscoli ma non per questo non tentiamo approcci innovatici :). In WideTag abbiamo a disposizione talenti diversi, e sentire le diverse angolature e prospettive della narrazione, può incrementare l’efficacia del racconto stesso. Noi vogliamo diventare la nostra migliore storia e grazie ad eventi come questo e sperimentazioni continue, la storia migliora ogni giorno.

    Personalmente ho trovato ottima la chiave di lettura usata da David per introdurre la sfida a cui OpenSpime sta dando una risposta, e vi invito a scrivermi per feedback, suggerimenti o critiche.

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    Jun 24 2008

    Jobs on the Borders

    Filed under apple, jobs, borders, books

    Number ONE in Palo Alto's bookstoreIl Jobs in questione è Steve Jobs, e BORDERS è la libreria (ennesima catena Usa) che sta sulla strada principale di Palo Alto (CA), proprio dinanzi ad un Apple Store.

    Sono stato spesso in questo negozio Borders ma MAI avevo notato la parete con la TOP 20 dei libri più venduti in questo punto vendita. E’ evidente la curiosità di sapere che diavolo leggeranno tutti questi geek, scienziati, professori, ricercatori e milionari vari di Palo Alto, no?

    Perché?
    Perchè Palo Alto, come Cambridge (Boston), Berkeley e pochi altri luoghi sono dei fari per il nostro mondo e ci dicono molto anche di noi stessi. Tempo fa, grazie ad una traduzione di Internazionale, mi sono ritrovato a leggere un articolo di Paul Graham dal titolo “Cities and Ambition“. Se le città che ho menzionato rientrano tra quelle per voi ideali, vi suggerisco CALDAMENTE di leggerlo.

    Bhe’, volete sapere cosa si legge qui? In prima istanza: Science Fiction (Gibson), Politica (tutti i libri che parlano dei candicati e qualche altro che parla di come Bush ha distrutto l’America), Green (come salvare il pianeta) ma soprattutto si parla e si legge di STEVE JOBS!

    Beh, ci sono parecchie ragioni per cui in un posto come Palo Alto, “Inside Steve’s Brain” del mio QUASI OMONIMO Leander Kahney di Wired è in cima alla lista, ma la più evidente è il tempismo. Si sa infatti che Steve sta nuovamente male e si teme possa essere qualcosa di grave.

    WWDC
    (Jobs esce dalla Sala al termine del WWDC - giugno 2008)
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    beh, sino a quando erano i blog a dirlo… beh, who cares, ma qui siamo nella Silicon Valley e Jobs abita a meno di 2 miglia dal negozio Borders. Quindi, quando l’altro giorno ho incontrato un nuovo amico in Cisco la cui figlia va a scuola con Jobs, lui mi dice:”…se lo vedi visibilmente emaciato e poi fa un keynote a mezzo servizio -il primo in cui è stato così poco efficace direi- allora cominci a preoccuparti…

    nota: Ebbene si, Jobs non è un “invisibile” e se non sei un dipendente Apple puoi persino arrischiare un sorriso senza rischiare di essere licenziato!

    beh…
    Preso anche io dalla Jobs Mania, dentro allo stesso BORDERS ho comprato 3 libri. Uno non nuovo ma che non avevo. Eccoveli:
    Inside Steve's Brain | iWoz | Pixae Touch

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    Inoltre, se volete saperne qualcosa di più di questa jobs-malattia, date un occhio anche a questi articoli (in ordine di rilevanza!) :
    - Apple Will Flourish With or Without Steve Jobs
    - The incredible shrinking Apple CEO
    - Steve Jobs’s Appearance Grabs Notice, Not Just the IPhone (WSJ)
    - After Steve Jobs: Handicapping Apple’s back bench (Fortune)

    Beh, spero che qualunque sia lo stato di salute di Jobs (e ovviamente spero per il meglio), la Apple sia molto più che una azienda guidata da un leader carismatico. Immagino che in molti abbiano imparato il mestiere. Adesso, ovvero nel caso che ce ne sia il bisogno, si tratta di non mettere un idiota alla guida.

    Saluti dalla Silicon Valley.

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    Jun 16 2008

    OpenSpime: Inaugurata la community degli Sviluppatori

    Quando la tecnologia OpenSpime è nata, il concept era -in fondo- semplice: vogliamo rendere possibile il collegamento tra qualunque genere di sensore/hw e il web2, con i suoi aspetti sociali, di aggregazione e visualizzazione dati, etc. Farlo davvero non è stato banale.

    openspime_logoOvvero una cosa è fare un prototipo funzionante di una applicazione specifica. Altro -visto che la soluzione è opensouce- è dare nelle mani di terzi un software e delle librerie perchè LORO possano fare ciò che desiderano. Magari implementando progetti che noi neanche abbiamo immaginato.

    Per questo Roberto, il CTO di WideTag Inc (ovvero la nostra microstartup californiana) ha lavorato davvero sodo per sostenere lo sviluppo del sw e -anche se siamo soltanto all’inizio di un percorso di vita- oggi possiamo dire che c’è: è nato. Per sapere concretamente cos’è e come funziona, c’è questo tutorial video.

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    - Versione Alta Risoluzione di questo video
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    (z = zoom in | x = zoom out )

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    Per cominciare a fare sul serio ci sono due indirizzi.

    1) Ecco il luogo per la comunità degli sviluppatori: parte da quella novantina di persone che -ingiro per il mondo- ci hanno dato fiducia senza che avessimo mostrato loro una riga di codice (o quasi). …e siamo davvero contenti di alcune illustri partecipazioni che sono avvenute durante questi due ultimi mesi. ;)

    2) Le informazioni istituzionali sull’ architettura/protocollo e la documentazione, stanno invece qui.

    Bhe,
    nei primi 100 giorni di vita questa microcompany ne ha fatte davvero delle belle:
    - Apertura del blog OpenSpime.com era il 21 febbraio 2008!
    - Lancio del Prototipo per la misurazione della CO2
    - Speech all’eTech08 a San Diego (mai una italiana prima)
    - su WIRED (Beyond the Beyond) a pochi giorni dal lancio del Video co2
    - prima italiani di sempre a ITConversations
    - Adesione di Joi Ito
    - mashup con Twitter!
    - Sterling e Vinge (science-fiction writers) che parlano di SPIME !
    - Bastard Drink-Link (prima preview dell’architettura)
    - Incontro con AL GORE
    - Completamento del protocollo!
    - Apertura della skypelist core dev
    - Sviluppo SW della piattaforma funzionante ed aperta a terzi
    - Tutorial Video e altri supporti per gli sviluppatori
    - Lancio di OpenSpime.org (pubblicazione dei codici nei luoghi deputati)
    - Lancio della community degli sviluppatori

    Prossimi step entro la chiusura del “PRIMO QUARTER” di vita, diciamo al 1 luglio, saranno:
    - un SUCCULENTO comunicato stampa che sa di HW
    - apertura della prima vera SEDE californiana

    e…

    Vedrete un pò di robe funzionanti alla prossima Frontiers of Interaction Conference. NON PERDETEVELA!

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    Jun 15 2008

    Le frontiere dell’interazione 2008: benvenuti in un mondo senza computer

    Filed under torino, frontiers08

    NOTA: Anteprima del comunicato stampa.
    Fedele all’obiettivo di guardare avanti, quest’anno FoI darà particolare attenzione alla mobilità ed alla rumoreggiante Internet delle Cose. I computer in quanto tali sono ormai visti come qualcosa di vecchio. Fra gli speaker lo scrittore di ScienceFiction Bruce Sterling, Nicolas Nova (LIFT Conference) ed Elizabeth Churchill, Principal Research Scientist di Yahoo, USA.

    La quarta edizione della conferenza “Le frontiere dell’interazione” si terrà a Torino il 1° luglio presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo di Arte Contemporanea.
    L’evento che fa il punto sull’evoluzione del rapporto fra esseri umani e sistemi tecnologici, quest’anno si confronta con un mondo dove il beige dei computer desktop e le loro classiche modalità d’uso sono il vecchio, mentre la mobilità, l’internet delle cose, gli spime ne rappresentano una esplosiva evoluzione capace di influenzare radicalmente i nostri comportamenti sociali e la conoscenza che abbiamo del mondo che ci circonda.

    Questa edizione, frutto di una stretta collaborazione con il Topix di Torino, ben si colloca nel panorama delle attività culturali di “Torino Capitale Mondiale del Design” e mira a raggiungere makers, talenti, ricercatori e aziende presenti sul territorio.

    Per farlo l’organizzazione ha coinvolto personalità come lo scrittore Bruce Sterling, padre del genere cyberpunk e autore di “Beyond the Beyond” (Wired) ed Elizabeth Churchill, Principal Research Scientist di Yahoo! Essi saranno introdotti da un video di Jeffrey Schnapp, Direttore dello Stanford Humanities Lab, e seguiti da molti altri specialisti ed esperti come Nicolas Nova (LIFT Conference), o gli italiani Giuseppe Taibi (già docente di “Applied Innovation in Mobile Computing” alla Harvard University e Ceo di SmartWolds) e Bruno Giussani (scrittore e commentatore, direttore per l’Europa della TED Conference: Technology, Entertainment, Design). Nella comunità degli sviluppatori c’è attesa per la presentazione di OpenSpime, un protocolo OpenSource che mira ad un ruolo da protagonista nella rivoluzione Internet of Things, realizzato dalla italo-californiana WideTag, inc. e che porterà sul palco alcuni talentuosi markers italiani che hanno lavorato su basi hardware opensource come Arduino e SunSpot.

    “Soprattutto in estremo oriente le nuove generazioni nascono ‘browserless’ e ‘mobile’ – dichiara l’organizzatore Leandro Agrò (fondatore di Idearium.org e organizzatore della Conferenza) – mentre qui noi ci dividiamo tra Wii, Ambient Orb, Chumby, Nabaztag, Spimes, ed altre diavolerie connesse che non sono computer. Per questo abbiamo voluto dare il messaggio provocatorio: benvenuti a un mondo senza computer”.

    Matteo Penzo, co-producer della Conferenza ha aggiunto:”Frontiers ha le sue tradizioni, per noi l’uso del linguaggio video, il mix di speaker esteri e di talenti italiani, la musica dal vivo (curata dal sound designer Korinami) e le dirette internet sono sempre elementi fondanti del nostro format”.

    Per coloro che non potranno fisicamente essere presenti a Torino è comunque prevista la possibilità di partecipare alla conferenza tramite le diverse dirette video su internet, sia su SecondLife (2lifecast) che in live streaming (dolmedia).

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