Dec 23 2007

    Walter Lewin: insegnare al tempo di Internet è uno show

    Posted at 1:21 pm under MIT, didattica, fisica, walter lewin, show

    Il mio professore di Fisica al Liceo -ad Agrigento- era Carmelo Casodino. Un mito che insegnava per puro piacere (in famiglia possiedono una Farmacia molto bene avviata) ma che NON è riuscito a farci innamorare della Fisica. In classe non mancava il potenziale, ma avevamo problemi più urgenti che perderci nei meandri della Scienza e -d’altro canto- per la mia prof. di Chimica, l’atomo era ancora indivisibile…

    Mi sono venute in mente tutte queste scene, quando mi sono imbattuto (grazie ad un articolo del Corriere o della Repubblica, non ricordo) in Walter Lewin.

    Il Prof. Lewin ha dalla sua passione e gli ingenti mezzi di cui può dotarlo il MIT di Boston, ma soprattutto insegna nell’era di Internet ed è favorito da una politica di divulgazione FREE. E così, basta andare su Youtube o collegarsi con la webTV del MIT, per poter vedere una delle sue eccezionali lezioni.

    Quella che ha ispirato l’articolo che ho letto prima di scrivere questo post, è una lezione sull’energia potenziale dove Lewin rischia di essere colpito da una pesante palla mossa da un pendolo, pur di dimostrare che LA FISICA FUNZIONA! Incidendo così in modo permanente queste informazioni nella mente degli stupefatti studenti del MIT e -in video- anche nella nostra.

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    Il Prof. Levin non fa uno show fine a se stesso, ed ha ben chiara la potenzialità data dall’apprendimento attraverso la Rete, ed ha quindi partecipato ad avveneristici programmi per l’apprendimento a distanza.

    Ebbene,
    esistono tutta una serie di università -americane e non- che mettono gratuitamente disponibili in Rete le lezioni di alcuni loro grandi professori. Di solito questi podcast, video etc, sono utili a far grande il nome dell’Università stessa, ed attrarre nuovi iscritti. Questi contenuti free sono però anche una miniera per coloro che -in scuole del tutto simili al mio liceo di 25 anni fa- possono fare spettacolo con una semplice connessione ad Internet e -ovviamente- sapendo a quale URL collegarsi.

    Personalmente immagino che una rivista indipendente o una versione furba di Google Scholar -magari in mash-up con Wikipedia (lewin su Wikipedia)- potrebbe rivoluzionare l’insegnamento. Perché c’è un prof. Lewin (con i mezzi opportuni) per ogni ambito della conoscenza da qualche parte sul pianeta, e tutto sta semplicemente nel connetterlo e rendere le sue lezioni disponibili in Rete.

    Ovviamente, l’Italia possiede una Cultura ineguagliabile, e quindi non mi stupirebbe se ci fossero tanti Lewin italiani. In questi giorni è evidente a tutti che la DIVINA COMMEDIA raccontata da Benigni, non è più quella palla mostruosa -anacronistica e immiscibile con la nostra mente- che ci è stata incuneata a memoria quando eravamo studenti. Con un professore come Roberto Benigni, saremmo tutti innamorati e ORGOGLIOSI come italiani di aver espresso tanta poesia. Ma allora, anche per mostrare la nostra leadership culturale, perché non spargere in Rete tanta conoscenza? Per fortuna c’è chi lo sta già facendo. Adesso c’è soltanto da sperare che qualche tutela dei diritti non fermi tale inseminazione di conoscenza.

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    Certo…
    Non si vive soltanto di proiezioni su SecondLife, di Youtube o di piattaforme di eLerning collaborativo o di videoconferenza, però davvero -se non si ha almeno una connettività veloce per guardare il mondo dallo spioncino- diventa difficile non giocare l’intera vita in zona retrocessione.

    Lo so… adesso qualche ministeriale verrà a dirmi che tutto questo è già realtà e che l’xy percento delle scuole è già collegata in Rete. Tutte palle, alle quali non ho gli strumenti per controbbattere ma che NON corrispondono alla realtà puntuale che guardacaso conosco. Una realtà dove non soltanto gli strumenti mancano, ma anche i professori -per lo stato di abbandono nel quale si sentono e che per alcuni è ANCHE una perfetta scusa per non far nulla di più- dovrebbero aver modo di far evolvere le loro modalità di insegnamento.

    E’ difficile mantenere ascolto e autorità quando tutti gli studenti sanno che non sei tu il dio della materia che insegni, ma questo shift di mentalità va fatto. Se no, non se ne viene più fuori.

    2 responses so far

    2 Responses to “Walter Lewin: insegnare al tempo di Internet è uno show”

    1. Simbulon 23 Dec 2007 at 3:13 pm 1

      Il professore di fisica è assolutamente geniale. Certo che seguire una lezione di fisica in inglese, per quanto divertente, sarebbe piuttosto ostico :D

    2. paolo marencoon 23 Dec 2007 at 7:59 pm 2

      Grandi comici , che , a modo loro, cercano di darci fiducia ( Benigni) o farci ribellare ( Grillo) …ma lo stato va per la sua strada …va tutto bene , lasciateci lavorare. Ottimi richiami Leandro …

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