Sep 13 2007
Controllate le vostre emissioni 2.0
I vari canali che stiamo usando, da Twitter a SecondLife sono diverse intensità di segnali che emettiamo: twitter è un segnale debole e continuo come certi sms, mentre all’estremo opposto abbiamo SL che è “pieno” sino ad essere ridondante. Questi -tanti- diversi canali (Flickr, Facebook, LinkedIn, etc) si spandono sul web, creando anche interferenze (spesso incoerenti tra loro).
Quella che ne emerge è una sorta di nostra immagine digitale. Una immagine frammentata che nei search engine tradizionali tende a perdere la sua uniformtà . Google -ad esempio- NON è adatto a rendere “visibili” queste emissioni, mentre alcuni nuovi “engine di visualizzazione” -se non avete fretta- vi daranno una nuova visione delle vostre emissioni 2.0
Questa qui sotto è una ricerca web effettuata con SearchCrystal. In particolare si nota come SearchCrystal aggreghi i risultati della ricerca “web” fatta con Google, Ask, MSN, Yahoo e dia poi maggiore enfasi grafica a quelle pagine internet che hanno maggiore autorevolezza e sono sono indicizzate -con coerenza- nei vari search engine. INCREDIBILE quanto conti il mio unico articolo su UXmatters.
Questa qui sotto è invece la rappresentazione grafica -realizzata con TouchGraph- del “social network” attorno alla parola chiave “leandro agro“.
TouchGraph NON è un search engine, ma un motore di visualizzazione grafica che -per dimostrare la sua efficacia- ha creato dei browser per Google e Facebook.
Il fatto che la mia presenza su FACEBOOK sia del tutto sperimentale rende ancora più chiaro come funziona il mio social network (almeno su FaceBook), ed è interessante veder emergere le aree geografiche corrispondenti.

Qui invece ho voluto tentate -con SearchCrystal- una ricerca aggregata per immagini, con una parola chiave “generica” come “interaction design“. E’ emersa anche una mia foto. Che culo. Con Google images non capita.
Beh, questo post è solo uno spunto. Non ho conclusioni da offrire. Ma questi nuovi motori di visualizzazione rendono visibile le “Vibrazioni” che emaniamo sul web e -sempre di più- smaschereranno le nostre identità e le nostre incoerenze. C’è di che riflettere.
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Leandro Agrò - 10+ anni di Design & Management
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