Sony Rolly ed i giorni dell’Interaction Design
Quando, dieci anni fa, cominciai a lavorare come Interaction Designer, sapevo una cosa: il futuro non avrebbe potuto fare a meno di noi. Peccato che quel futuro fosse sempre un passo più avanti e -nel frattempo- se non fosse stato per Internet sarebbero stati tempi cupi. Adesso però la musica è cambiata!
Internet of Things (non solo conigli!), VideoGames alla Wii, Gadgets e Device figli dell’iPod e adesso il ROLLY, ovvero il nuovo GIOIELLO DI SONY per la musica, sono segni inequivocabili che i giorni dell’Interaction Design sono inequivocabilmente cominciati. I prodotti NON POSSONO essere più essere pensati senza una adeguata capacità di mixare tecnologie avanzate e esperienza d’uso.
Non è “semplice” ergonomia, ne è terreno dei seguaci della web usability. Non è qualcosa che può essere pensato soltanto con un approccio USER CENTERED, ma è un crogiolo di competenze DESIGN centriche, fatte di materiali, interfacce tangibili, capacità di pensare a SISTEMI di RELAZIONE tra contenuto e utente. Non si tratta più di progettare un gadget isolato, ma di disegnare e conquistare interi contesti d’uso. Emulare la magia! (vedi le parti mobili del Rolly)
Un effetto collaterale di oggetti come il Sony Rolly è che -forse- la confusione per cui bastava sapere scrivere tre righe in actionscript per definirsi “interaction designer” dovrebbe avere fine. Se volete comprendere quanto complessa può essere la sfida, provate ADESSO a battere l’iPod di Apple o creare un fenomeno di simile portata. Poi pensate al Wii e -spero- al Sony Rolly e chiedetevi: cosa mi serve per fare una cosa simile?
Capiamoci, il gioiellino di Sony non è esente da difetti, ma è anche quasi una prima nel suo genere. Pensate a come ha “importato” le gesture tipo Wii, e -al contempo- sta andando alla conquista di un contesto d’uso alternativo a quello dell’iPod. Oggetti così, disegnano i nostri spazi, le nostre abitudini e -in fin dei conti- noi stessi.
Pensate che tra iPod e Rolly adesso gli spazi siano finiti?
Beh, allora provo a dimostrarvi che non è così.
Un concept simile mi era passato tra le mani quando ero ancora studente in Domus. Avevo progettato il Walk-Baby, un walkman per bimbi. Questo soltanto per indicarvi quanto spazio di creazione ci sia ancora.
WalkBaby (1997)
Sviluppato come workshop in Domus Academy. Si tratta di una sorta di walkman per bambini, progettato con la forma e l’interazione di una automobilina (progettato tenendo conto dell’uso adeguato dei materiali e dell’interfaccia tangibile). Il walkbaby associa una funzione da walkman a tutti i gesti che normalmente un bambino compie giocando con un modellino di auto.
Un modo per dire che, la biodiversità degli oggetti tecnologici è ancora al suo stato embrionale. Guardate tutti gli altri video del Sony Rolly e… avanti il prossimo.
Tags: Design, IxD, Sony Rolly, WalkBaby, Wii


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ciao sai dove posso trovare il software non in japponese ma in inglese??
perchè io l’ho comprato ma mi hanno dato tutto in japponese