Apr 07 2007
The New Face of Emoticons
Technology Review è sempre una enorme fonte di informazioni e -talvolta- insieme a ricette per un mondo migliore, si trovano anche ricerche meno appariscenti o -persino- divertenti. Tra queste citerei la ricerca di Xin Li, dell’Università di Pittsburgh, che -dopo durissimo lavoro- ha trovato il modo di rendere emotivamente connotate le nostre email, IM, SMS, etc. Come? aggiungendoci una nostra faccia (sorridente o incazzata a seconda dei casi) realizzata con un apposito software: Face Alive Icons!
Xin Li e gli altri membri della sua equipe hanno realizzato una sorta di database delle espressioni facciali più comuni (rappresentando i celebri sette stati emozionali base) ed hanno poi realizzato un programma che -da una sola foto ad espressione piatta- ricostruisce le altre emozioni.
Il bello di questa tecnologia -Face Alive Icons- è che l’utene può uploadare nel sistema la sua foto direttamente con un telefonino, ed uno dei grandi vantaggi di questa invenzione è che -con una sola foto- si possono rappresentare tutte le emozioni: con grande flessibilità dunque rispetto ai limiti di banda che -ad esempio- i telefoni mobili impongono.
Al momento, pare che ne Google ne Yahoo abbiano intenzione di COMPRARE SUBITO questo rivoluzionario software, ma -di certo- è già stato integrato in una piattaforma di distance learning (l’articolo non specifica quale) che consente… “The teachers like to see the faces of their students”. Fico, no?
Nel caso qualcuno di voi psospetti che io stia prendendo in giro questi eminenti uomini di Scienza, volevo segnalarvi che solo allo sforzo di gente come Xin Li e ad eminenti istituzioni come L’Università di Pittsburgh possiamo pensare di inviare un SMS emozionale! Dunque Technology Review ha fatto bene a dargli spazio. E certamente uguale risalto avrebbe avuto un team di ricerca dell’Università di Catania se avesse osato affrontare temi così scottanti.
Inoltre, per quelli proprio malevoli che pensano che gli SMS fossero potenzialmente emotivi già prima, con la primitiva forma di comunicazione chiamata EMOTICONS, voglio farvi leggere per intero la risposta degli stessi creatori di Face Alive Icons: “Already, people use avatars on message boards and in other settings -says Sheryl Brahnam- an assistant professor of computer information systems at Missouri State University, in Springfield. In many respects, she says, this system bridges the gap between emoticons and avatars“.
Parlando di me stesso e del mio speech più recente “Beyond Emodiment: how to bridge the gap beetwen Bytes (machines) and Atoms (humans)” al BayCHI, mi viene da pensare che il lavoro di Xim Li bene si accosta al mio percorso a cavallo tra assistenti virtuali emotivi e SecondLife. Magari, continuando così pubblicheranno anche a me un articolo su Technology Review, che ne dite?
Vi dico cosa penso veramente?
Con la mentalità italiana, il lavoro di Xim Li NON è certo una roba da pubblicare in una rivista così “prestigiosa”. Solo che -con la mentalità americana- il prestigioso di cui sopra non va tradotto come “ingessato o inarrivabile”. Technology Review si occupa di tutto ciò che è nuovo ed emergente. Senza trappole che bloccano i Xim Li di turno. Proprio come accaduto per me al BayCHI (accidenti, fa impressione vedere la scaletta degli eventi in mezzo al quale c’è il mio nome). Questa cosa noi dovremmo imparare e importare anche da noi in Italia.
Leggendo Technology Review, viene anche un pò di invidia a vedere l’intensa campagna pubblicitaria “Technology from Spain - the Gate on Innovation” che campeggia in ogni pagina! Accidenti se mi piacerebbe vederci l’Italia al posto dei cugini spagnoli. Poi però penso a quanto Valencia e Barcellona sono aventi rispetto alle nostre malridotte città (Genova, salvaci tu) e mi rendo conto che la nostra sarebbe una pubblicità ingannevole. Continuiamo così, mettiamoci su un bel divano di design e raccontiamo che la siesta come la si fa sui nostri italici divani non la si fa da nessuna parte.
Ma a parte la pubblicità , come potremmo fare a finire (più spesso) sulle pagine Technology Review?
Beh, dovremmo smettere di sentirci (e di essere) periferia dell’impero. Dovremmo non vendere Fastweb, Telecom, Alitalia al primo che capita ad esempio. Dovremmo avere più CORAGGIO, ENTUSIAMO e -certamente- un pò più di SOLDI per la ricerca. Dovremmo vivere un un Paese dove il mercato, la concorrenza, le regole esistano davvero. E non… vedere attorno a noi deprecabili situazioni come quelle denunciate -prima in FIGC ed ora in Telecom Italia- da uno come Guido Rossi (che certo non è Fidel Castro): “Questo mercato non è un vero mercato, ma è un suk e chi lo invoca è in malafede. … La mia presenza in Telecom è negativa per il capitalismo italiano, dove chi ha lo zero virgola e tanti debiti fa quello che vuole.” - Guido Rossi, presidente di Telecom Italia - aprile 2007.
Che posso dire… torno al mio orticello e vi continuo a parlare di interaction design, avatar, emozioni, etc…
Innanzitutto, prima che lo dimentichi, questo è il link per leggere in presa diretta della mirabolante invenzione di Xim Li: The New Face of Emoticons (Technology Review)
Ah, se proprio volete occuparvi di emozionalità nei messaggi di testo, chat, etc, c’è quest’altro progettino -sempre a stelle e strisce- presentato a INTERACT2005 in Italia. Qui l’emozione viene trasformata in modalità di scrittura del testo. …Insomma, pare proprio che l’emozionalità interessi a tutti negli States ma che non siano proprio dei draghi nel riuscire ad identificare le giuste soluzioni. Chissà che -in un prossimo futuro- non riesca a degli italiani…
ps. Per identificare le sette emozioni base attraverso le espressioni del viso, fate riferimento a Paul Ekman
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Leandro Agrò - 10+ anni di Design & Management
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