Etech: Conclusioni… updated!

Dopo due settimane negli States -concluse con l’eTech- la sensazione è quella di essere “updated”. Non è solo che la conferenza sia andata bene (anche se non “magica” come il tema lasciava intendere), ma che -come NON capita in Italia- si può davvero seguire ciò che accade attorno dalla viva voce dei prostagonisti: Sostituite “ho letto sul blog di tizio che parlava di Adobe”, con “ho parlato con il capo progetto di Apollo”.

Quest’anno l’eTech non aveva Bruce Sterling o Danny Hillis -protagonisti che hanno giganteggiato nelle precedenti edizioni- e sinceramente non credo che la presenza di Kathy Sierra (la blogger assente perché vittima di minaccie anonime) avrebbe colmato il gap.

comincio con nota polemica: la totale assenza degli italiani (a parte i soliti noti) all’eTech NON è un caso. Persino al Corriere della Sera neanche sanno cos’è l’eTech. Tanto che una giornalista che ha parlato di Kathy Sierra (una blogger minacciata fa notizia) non ha neanche citato a QUALE conferenza Kathy ha dovuto rinunciare. Che volete farci, sono giornalisti…

Una edizione dell’eTech meno mirabolante del passato dunque? SI, anche se questo -per assurdo- ha fnito per dare a tutti un minimo di respiro in più (le precedenti edizioni le ho fatte in apnea), e questo si è trasformato in maggiore tempo per far networking. Insomma, Jeff Bezof c’era stato anche in passato all’eTech, ma non avrei mai avuto modo di avvicinarlo se entrambi (beh, soprattutto se “lui”) non avessimo avuto qualche minuto in più per trastullarci in chiacchiere durante le pause.

Soltanto networking dunque? Ma non scherziamo…
Cito alcune alcune delle cose toste che sono “emerse” all’eTech:
- la consacrazione del pervasive computing come arte magica
- una nuova via verso l’intelligenza artificiale
- una nuova via alla creazione di chip
- grandi idee da prendere dai giochi e dall’apprendimento ludico: Amy Jo Kim, Raph Koster, Matt MacLaurin
- il talk di Adam Greenfield!
- il project managment per l’innovazione: Scott Berkun
- la demo tecnica di Apollo (Adobe ci ha dato i CD in anteprima, mentre la O’Reilly ha regalato anche il LIBRO)
- la “rischiosa scommessa” di Amazon con RightScale!
- tutto il making e le fotocamere dedicate (incredibili) di VISUAL EARTH
- tutte le features della VOCE previste in VISTA :))
- le news SOLARI dal GooglePlex e gli HACKS di Yahoo!

ed infine,
- la consacrazione di Danah Boyd come star dell’eTech :D

beh, si è vero: non è lo SMAU. Qui la giacca l’ha messa una sola persona su oltre 500, ed il divertimento (o la passione) è considerata la migliore via per giungere al business (Tim O’Reilly docet). Perché? perchè oramai i soldi si fanno solo con le cose che emozionano. Ciò che muove le persone, muoverà anche i loro portafogli!

Beh, la mia l’ho detta. Per un altro parere (l’unico altro), potete sentire quello che hanno da dire i ragazzi del Topix.

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