BayCHI !!! una serata nell’headquarter di Yahoo
E così leeander ha tenuto il suo speech al BayCHI! Il timore era che il mio inglese non reggesse, o che partecipasserò così tante persone da non sopravvivere alle domande previste alla fine dell’intervento.
Invece l’atmosfera è stata molto rilassata. Al posto delle 50/70 persone previste -per la concomitanza di un altro evento- ne saranno venute 25/30. Il che ha favorito una selezione naturale per cui alla fine c’erano persone davvero interessate all’argomento. Ma il numero ridotto di partecipanti ha avuto anche altri aspetti positivi, infatti ha consentito di sviluppare la fase finale come una gradevole conversazione, nonché ha allentato la pressione a cui ero soggetto durante lo speech. Ma c’è dell’altro che vale la pena di raccontare…
Ancora una volta, lo stile californiano (take it easy) mi ha consentito di vedere le cose sotto una prospettiva diversa. Ad esempio, quando idearium organizza i suoi drink-link o la conferenza annuale, la nostra sensazione è sempre quelle di chi -comunque- rimane ai “confini del mondo”. In realtà -stando qui- apprezzo ancora di più il valore delle cose fatte in Italia ed il talento delle persone con cui ho -spesso- la fortuna di lavorare.
Come una volta ha detto Dirk Knemeyer, le cose che accadono in Italia in questo settore sono “world class”. Solo che noi non ne siamo sufficientemente coscienti. Inoltre, la totale assenza di un tessuto imprenditoriale e di mercato, rende spesso inefficace lo sforzo degli innovatori.
Inoltre, Pabini Gabriel Petit -precedente keynote spaker all’evento Frontiers of Interaction- continuava a dire alle persone intervenute che lei era rimasta molto colpita dall’evento vista in Italia:”uno degli eventi più cool degli ultimi anni, con musica, luci, intrattenimento, cibo e ottimi relatori”. E’ stata una grande soddisfazione per me sentire queste parole. Mi spiace che anche Matteo Penzo -che con me organizza le Frontiere- non fosse qui in california a sentirle.
Era però con me Giorgio Manfredi, Presidente della società per cui lavoro e principale sponsor delle Frontiere. Direi che anche per lui è stata una bella soddisfazione.
Aldilà delle differenze Italia-USA, lo speech è andato bene (oltre le mie aspettative) ed ho anche incontrato un tot di gente interessante. Altra conseguenza interessante dello speech è che -prima o poi- uscirà anche un articolo con una mia breve intervista su Communication Arts: un patinatissimo magazine d’arte.
In generale ha funzionato tutto l’impianto della presentazione -realizzata in Photoshakr con l’enorme aiuto di Folletto & Dario- ed è piaciuto moltissimo questo video tratto da Saturady Night Live (parodia dei sistemi di speech recognition) nonché il video del fichissimo Roberto. Non scherzo! Mi hanno chiesto la URL. :))
ps. Io non sono riuscito a scattare delle foto decenti del BayCHI, ma arriveranno. :)
pps. alla “mensa” di Yahoo (grande quanto un paio di campi di calcio) si mangia benone!
ah, btw… Frontier of Interaction quest’anno è fissata per il 28 giugno.
Tags: BayCHI, Pabini Gabriel Petit, Photoshakr, Yahoo

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