Flowchart in salsa 2.0

additional graphic librariesEra dal 2004 che non scrivevo di strumenti di progettazione. Allora i nomi erano Visio & Omnigraffle e gli outsider da tenere d’occhio DENIM e -per certi versi- CURIO. Da allora non è successo molto e persino la prima ondata di webAPP 2.0 non prometteva nulla di buono. Ieri -almeno per me- la scoperta: esiste una webAPP per la progettazione di UI, creazione di flowchart, etc che funziona esattamente come una applicazione residente e -in più- consente la condivisione del progetto e parecchie altre chicche. Scopriamola!

additional graphic librariesVisio o Omnigraffle è stato spesso un problema di piattaforma. Infatti, Omnigraffle (che a mio parere è ancora ineguagliato leader di semplicità) gira solo su mac, mentre Visio (il campione di incassi) è solo su Windows.

Ecco che -mentre i cantinari si proiettano in metodi esoterici, prototipi solo testo e baggianate simili- i “profesisonisti” litigano con i file prodotti dalle loro preziose e INCOMPATIBILI applicazioni. Così, un wireframe, strumento di condivisione per eccellenza, diventa un semplice JPEG per attraversare il gap di piattaforma. E poi -magari passando per le mani di un grafico- finisce per essere una illustrazione statica e per di più -errore!- colorata (così è più carina) dentro un powerpoint.

…che disastro…

Poi invece arriva Gliffy e parecchi di questi problemi scompaiono come d’incanto!
ma vediamo in dettaglio come funziona Gliffy….
main menu
Si vede subito il taglio da vera applicazione -compreso un piccolo set di esportazioni grafiche- e la barra dei tools più comuni divisi -intelligentemente- tra CREATE e MODIFY.

shift on/off left panelVista da vicino, il pannello di sinistra SYMBOL (a scomparsa) mette in evidenza i vari set/librerie da disegno, utili al flowcharting, alla redazione di schemi UML, al design di interfacce, etc. Ma soprattutto, i menu che mi hanno fatto dire “questa è una appllicazione di primo livello” sono i menu EDIT e SHARE.
Edit comprende il fatto che si possa fare un copia/incolla con le scorciatorie da tastiera (occhio: è control C / control V sia su MAC che su PC) e SHARE è per lo meno al livello di GoogleDocs, ovvero consente l’inserimento degli indirizzi di email delle persone con cui volete condividere il lavoro, nonché gestisce le revisioni!

GUI designNon completissimo, ma comunque di livello, il set per la GUI design. Certo, ho alcuni amici che -lavorando ingiro per l’Italia e facendo i progetti in treno- si lamenteranno del fatto che per funzionare serva sempre essere connessi alla rete… ma questo è parte del grande discorso per cui essere collegato ad internet always-on è necessario almeno quanto avere l’energia elettrica ovunque o la copertura GSM!
Un Paese moderno non può mettere in discussione questo assunto. Solo una persona povera di visione può non comprendere che come è necessario che l’acqua scorra in ogni casa (o la TV in ogni salotto), è ugualmente necessario che Intenert a banda larga sia disponibile sempre e ovunque.
Però questo è un altro tema… quindi -al momento- torno a Gliffy.

Personalmente ho molto gradito piccoli e funzionali tool come il colorpicker in barra o i comandi porta SOPRA/SOTTO alla “Graffle”, ma si tratta di “copiare i maestri”, mentre una delle cose intelligenti -in chiave web- introdotta da Gliffy è la ricerca per immagini!
istant search imagesLa ricerca è basata su Yahoo Search (forse uan manovra per farsi comprare ;) e una volta che l’immagine è caricata, basta un drag’n drop e tutto è fatto!

Ah, si. Mi rendo conto soltanto adesso di NON averlo detto esplicitamente.
GLIFFY è una signora webAPP 2.0 e TUTTA LA UI è basato sul DRAG’n DROP.
Ogni oggetto è resizable, trasportabile, etc etc. E’ come usare una applicazione residente e NON ci sono i classici lag (ritardi video) che caratterizzano altre applicazioni web che scimmiottano le applicazioni residenti.

Gliggy è una applicazione senza compromessi. Gira ovunque, consente la condivisione dei file, è facilissima da usare ed esporta qualcosina di grafico. Vi chiede solo di essere connessi alla Rete. Un “costo” che -probabilmente- dovremmo comunque pagare ma che -in questo caso- ci consente anche l’accesso ad uno storage “sicuro” dei nostri preziosi progetti.
…mi chiedo sino a quando questi ragazzicci riusciranno ad offrire gratuitamente questo prodotto!

Alcuni esempi di progetti reallizzati con Gliffy:
- arredi in appartamento (pianta)
- diagramma di flusso con note

Infine, un video che mostra come funziona in azione il nostro Gliffy :)

Divertitevi!

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