Dec 29 2006

    Stanley Kubrick: Interviste extraterrestri

    Posted at 11:29 am under 2001, krubrick, Book & URL, AI

    Mostra su Stanley Kubrick a Melbourne (Australia) - foto di  Kim Koch www.flickr.com/people/tim_kTorna sempre di grande interesse ogni volta che si parla si AI o si viaggi interstellari. Stavolta se ne parla per via di un fantastico libro dove sono raccolte le interviste che Kubrick volle fossero fatte a scienziati ed eminenti pensatori degli anni ‘60.

    Non è solo la fantascienza vista da 40 anni fa, sarebbe banale! Sono le aspettative su AI e contatto con forme di intelligenza aliene a colpire. Tutto questo cavalcando il pensiero sia di personaggi super-fautori della tecnologia, che religiosi interessati alla scienza. Compreso un teologo ebraico che cita un passaggio “alieno” del libro della Genesi.

    Stanley Kubrick: Interviste ExtraterrestriLe vacanze di Natale sono un ottimo momento in cui incastrare la lettura di un libro e la gita familiare in trentino mi ha ispirato la lettura di “Stanley Kubrick: Interviste extraterrestri”. Il libro, edito da ISBN EDIZIONI, è la trascizione di una serie di video-interviste che Stanley Kubrick ha voluto fossero realizzate prima prima e durante la lavorazione di “2001: Odissea nello spazio”.

    CinefexLe interviste avrebbero dovuto precedere il film nella proiezione in sala e “predisporre” quindi il pubblico al fatto che i viaggi interstellari e le macchina super-intelligenti fossero argomento “serio” e non trasposizione dei “fumetti” di fantascienza. L’idea della proiezione contemporanea al film fu però abbandonata -era tutto troppo lungo- e incredibilmente anche le pellicole del girato andarono perse!

    Il libro è stato messo insieme a partire dalle trascrizioni delle video-interviste e comprendono anche delle parti -evidenziate nel testo- in cui non è chiaro cosa viene detto da Roger Caras (esecutore materiale delle interviste) o dagli intervistati. Ciò nonostante, leggendolo pare di vedere la scena, e sarà per il calibro dei pensatori coinvolti -scienziati del calibro di Isaac Asimov, Aleksandr Oparin, Margaret Mead- o per il tema sempre intrigante, il libro io l’ho letto in pochi giorni. Ed è stato davvero un gran bel viaggio!

    Sul contenuto del libro non voglio svelarvi dettagli, ma non posso esimermi dal sottolienare come TUTTI i pensatori intervistati abbiamo grandi aspettative (siamo nei primi anni ‘60) nella “super-intelligenza” che avranno a breve le macchine.
    Ne vengono fuori tutta una serie di valutazioni su un futuro che è ben diverso da quello che noi stiamo vivendo, ma -per me- in quelle parole c’è anche la spiegazione dell’incredibile forza che Kubrick è riuscito a dare al suo HAL9000. HAL è una icona incontrastata del panorama della AI che il cinema è riuscito a rappresentare. E questo anche aldilà di recenti film dedicati al tema.

    hal (shot del film)

    2001 Odissea nello spazio
    (imdb), è fissato nelle nostre menti in modo molto più profondo di quanto non lo siano i “star wars” o gli altri “n” film di fantascienza che -comunque- si sono imbattuti con i grandi temi dalla AI, delle ALTRE forme di vita intelligente, dei viaggi interstellari ect. Questo -probabilmente- proprio grazie al lavoro di “analisi” compiuto attraverso le interviste che ora possiamo leggere in questo libro.
    e questo vale anche per la spielberghiana interpretazione postuma del pensiero di kubrick in Artificial Intelligence: AI (imdb).

    hal9000Sono state le riflessioni sulla AI a motivarmi all’acquisto del libro e -davvero- non posso dirmi pentito. HAL9000 non è mai citato ma è evidente come sia il risultato del pensiero espresso da alcuni degli scienziati intervistati. In particolare, il “timore” che una super-intelligenza potesse sviluppare una nevrosi è un tema su cui Kubrick si è soffermato durante alcune delle interviste chiave. E’ così che è riuscito ad esplorare alcuni degli aspetti più “oscuri” di quelle super-tecnologie che TUTTI dicevano essere davvero prossime. Kubrick pensava di stare anticipando di qualche decennio -o al più di 50 anni- i problemi che lo sviluppo di super-tecnologie avrebbe posto. E le distorsioni mentali di queste macchine super-intelligenti, piuttosto che le implicazioni filosofiche e morali che queste macchine -siano esse meccaniche o organiche- impongono.

    Certo, si tratta di un futuro che non abbiamo ancora vissuto (beh, senza alcun rimpianto probabilmente) ma che può esserci di grande ispirazione! Sappiamo bene che la AI ha tradito molte aspettative, ma sia anche consapevoli di quanto tempo sia andato sprecato dietro a ricerche e tecnologie che NON sono certo state ispirate alla creazione di macchine intelligenti!

    Ed ancora…
    Tra le persone intervistate nel libro c’è anche uno degli autori/ispiratori del film CONTACT (imdb), di cui io NON avevo mai apprezzato il finale e che -invece- mi pare più ragionevole alla luce di queste interviste.

    Leggendo il libro ho anche “scoperto” l’equazione di Drake, utile a determinare QUANTE forme di vita intelligenti CAPACI DI COMUNICARE esistano OGGI nell’universo.

    _____ N = R* x fp x ne x fl x fi x fc x L ______

    dove:
    N = numero attuale di società extraterrestri in grado di comunicare a livello interstellare
    R* = tasso di formazione di stelle nella Galassia
    fp = frazione di stelle che hanno pianeti orbitanti
    ne = numero medio di pianeti in grado di ospitare forme di vita
    fl = frazione dei pianeti su cui si sviluppa davvero la vita
    fi = frazione dei pianeti adatti ad ospitare la vita, nei quali si sviluppano forme di vita intelligente
    fc = frazione dei pianeti su cui vengono sviluppate adeguate tecnologie per la comunicazione
    L = durata media di vita di una civiltà tecnologicamente avanzata

    …naturalmente, a parte R* nessuno di questi valori è attualmente conosciuto!
    e per i curiosi, il libro riporta R = circa 40 stelle all’anno

    Beh, se questo vi pare un ragionevole approccio scientifico che dimostra la vita extraterrestre, che dire del passo della Genesi citato dal rabbino Norman Lamm, la cui traduzione potrebbe essere:”C’erano sulla Terra i giganti a quei tempi, quando i figli di dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano i loro figli” dove “giganti” è la traduzione di un termine che significa anche “caduti” come fossero angeli caduti in terra.

    …personalmente credo che il fatto che una donna partorisca con successo renda abbastanza risibile la lettura “aliena” che viene data di questo passo della Genesi, ma sta di fatto che esistono delle sette che si ispirano a questo passo della Genesi come alla dimostrazione che i visitatori alieni “caduti figli di dio” siano già stati sulla Terra e che la loro progenie sia ancora tra noi.

    beh, non è poco per una lettura di fine anno, in un libro che è una semplice trascrizione di interviste e che si presenta con una inoffensiva cover bianca priva di grafica, dove la scritta Kubrick risulta essere la parte più graffiante.

    buona lettura.

    link di provenienza delle immagini:
    - http://www.papermodeler.com/hal_9000.htm
    - http://www.flickr.com/photos/gruber/sets/72157594186105525/
    - http://www.flickr.com/people/tim_k

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