BlinkX & keepVid. La TV su IP si fa strada

TV e IP tvOgni giorno che passa, mi convinco di più che la fase sperimentale della TV su Internet sta sfumando verso una fase più “matura”. Non soltanto perché YouTube -dall’alto dei suoi 1,5 miliardi di dollari- è un veicolo sufficientemente potente da tentare di smentire la verità del governo Usa sull’11 settembre o -persino- influenzare la corsa alla Casa Bianca, ma anche perché emergono -con sempre maggiore vigore- strumenti come blinkx o keepvid. D’altro canto, cosa volete che la TV convenzionale abbia ancora da dire alla MySpace generation?

i SimpsonHo FASTWEB, SKY, e la normale TV analogica, ma niente di questo coglie più la mia attenzione. Non soltanto perché la dinamica di una convenzionale giornata NON prevede più delle “soste divano” lunghe a sufficienza per appassionarsi alla visione di qualcosa, ma anche perché c’è sempre meno in TV a cui appassionarsi.

Così, da un lato la mia fruizione televisiva assomiglia a quella “ad evento” del cinema. Ci si vede -ad esempio- con amici per condividere la visione di un film o un documentario. Dall’altro lato, la DURATA di un convenzionale spettacolo, film, telegiornale, è troppo alta perché io ne possa fruire “casualmente”.

Non soltanto i contenuti di informazione, ma anche quelli di “intrattenimento” mi è utile che siano sempre più ON DEMAND, e questo rende luoghi come YOUTUBE (indirizzati, always on, on demand e con il limite di durata di 10min per filmato) molto più vicino alle mie esigenza di quanto non lo sia RAIUNO.

Certo, una TV -in chiaro e per tutti- fatta di Reality Show, calcio e veline da poche apportunità a chi -come me- si riconosce più nel fenomeno della “coda lunga“. Ma anche io -sino a qualche tempo fa- ero legato allo scatolo grande in salotto per via del TG!

Recentemente, anche questo ultimo baluardo è caduto. Smontato dalla Rete, dai blog, dalle inchieste indipendenti, da eventi che -di fatto- hanno cambiato il modo in cui l’informazione viene generata e diffusa. Anche se… il giornalismo professionistico è un valore e -in effetti- a dare il colpo di grazia alla TV, non sono stati i blog, bensì l’eccessiva piattezza dell’informazione “istituzionale” (soprattutto in italia).

La TV -per quanto mi riguarda- si è dunque suicidata!

Ma come MacLuhan e Negroponte -nei differenti aspetti di comunicazione e tecnologia- hanno predetto: è molto improbabile che un media nuovo cancelli uno vecchio. Più facile è che si sovrapponga ad esso, contribuendo anche a rinnovarlo. D’altro canto, la convergenza digitale, non è un fatto “di solo output” e non dipende dal media fisico su cui una notizia può essere fruita, bensì da come essa viene gestita in quanto processo.

La TV non deve chiudere, ma moltiplicarsi.

I canali tematici sono una parte della soluzione. I video-rss dei blogger, i canali video su IP di aziende, scuole, persone fisiche, etc etc. faranno il resto.

Così, un grande fiume di video-bit inonderà il già saturo etere del Pianeta, e quello che renderà possibile la “definitiva” maturità della IP-tv saranno i tools. Come Google è stato per il web.

BLINKX
BLINKXblinkx is the world’s largest and most advanced video search engine. Fed by automatic spiders that crawl the web for audio video content and content partnerships with over 60 leading content and media companies, blinkx uses visual analysis and speech recognition to better understand rich media content. Users can search for content, create personal TV channels that automatically splice relevant content together and even use our download feature to automatically download content to mobile devices.

Poter ricercare “al volo” tutti i canali di IP tv ed i video repository è il primo passo in questo nuovo mondo della TV post-convergenza. Tags, favorite, rss, e tutto il mondo del web sociale (2.0) può immediatamente essere applicato a questo scenario, consentendo la creazione di canali personalizzati (come farebbe un aggregatore rss) che possono essere facilmente pilotati attraverso “agenti” come quelli immaginati da Nicholas Negroponte e che -adesso- chiamiamo spesso -almeno su questo sito- assistenti virtuali. :)

A questo punto, sono altre le barriere che devono cadere per trasformare tutti noi in “emittenti video” come è accaduto con il fenomeno dei blog (per il testo):

1) un adeguamento delle leggi sul copyright

2) l’effettiva disponibilità del materiale video di base

Del il punto 1) ne abbiamo accennato più volte, soprattutto facendo riferimento alle parole di Lawrence Lessig e la sua “Cultura Libera”, ma la situazione non è prossima ad una soluzione, anzi -da più parti- si inasprisce la lotta al copyleft.

Per il punto 2) invece c’è KeepVid!
KEEPVIDkeepVid.com è un tool web che consente di scaricare sul proprio mac/pc i video presenti su GoogleVideo, YouTube ed altri, diventando dunque la principale miniere del REMIXER VIDEO.
Non è una cosa banale quanto possa apparire, anzi!
Poter copiare -così facilìmente- dei file che sono stati pubblicati su YouTube potrebbe essere la formula per rendere inefficaci tutte le eventuali politiche di censura. E’ -anche- grazie a soluzioni tecniche di questo genere che saremo meno esposti ai rischi di un super-mass-media che controlla tutto.

Sino a quando ci sarà un YouTube libero che consente la partecipazione diretta delle persone, quello sarà non solo il posto che sostituisce la mia TV del salotto, ma -probabilmente- sarà un vero baluardo della democrazia digitale e diretta a cui andiamo rapidamente incontro.

Certo, i rischi a cui ci esporremo il giorno in cui voteremo in modo digitale e diretto non saranno pochi, ma -se mi è concessa la divagazione- direi che i politici che -a livello globale-ci rappresentano in questi ultimi 10 anni, stanno facendo di tutto per non farsi rimpiangere troppo.

Come vedete, anche nel nostro piccolo su leeander.com, appena si parla di TV si finisce per occuparsi di politica. Non perché se ne ha voglia, ma perché non esiste una separazione reale tra le due cose. Pensiamoci bene, e guardiamo meglio ai nostri schermi. Anche se dovesse costarci digitare una keyword e non -semplicemente- premere il tasto di un telecomando.

NOTA: è fattibilissimo un telecomando per la IP-TV. Soprattutto su Mac si potrebbe integrare con FrontRow o con un telecomando hardware dedicato. …Di fatto, sarebbe lo stesso concetto evolutosi con gli skype-fonini e potremo scegliere se vedere la GEEK ENTERTAIMENT o REUTERS. :)

ps. Di recente capita sempre più spesso che trasmissioni di approfondimento (in Italia, Porta a Porta, Matrix, Report, TV7) usino immagini e filmati provenienti da YouTube. La “vecchia” TV si rinnova con i contenuti della IP TV. :)

inoltre, pare che la “stanchezza” da TV-tradizionale stia davvero colpendo fasce diversissime di potenziali telespettatori. Ad esempio, Gianluca -che NON conosco ed è Bocconiano esperto di Marketing e, quindi esattamente un mio opposto- ha scritto sul suo Mini-Marketing blog cose simili a quelle che ho detto qui io. Solo che lui è più ordinato e serio. :)

pps. Me lo ha chiesto un amico a cui ho fatto leggere questo post: NO, non ho un TV-fonino. Per vedere la TV convenzionale è un gingillo assurdo. Semmai, potrei vederci le novità sul “mio canale IP TV personalizzato”! SVEEEEEEGLIA!!! Super-mega-manager delle teelcooooo? Siete vivi? oppure ci godete a farvi fare le scarpe dalle Nokia, Samsung, etc?
tv fonino

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