L’esperienza Minsky a BG è stata positiva per chi era lì per far salotto o per idolatrare la Scienza. La verità che ho visto io è stata però diversa, e sta in un clamoroso FILE NOT FOUND e qualche dito nel naso!
Alla fine, abbiamo portato a casa tanti spunti interessanti ma non senza fatica. Continue Reading »
Il “Rapporto sulla competitività globale” viene aggiornato annualmente e -oggi 26 settembre 2006- è stato pubblicata la “classifica” e relativo paragone con il 2005. L’Italia, passa da un deprimente 38simo posto, ad un UMILIANTE 42esimo.
Colpa delle liberalizzazioni non fatte, della inadeguata spesa in Ricerca ma soprattutto di una generale intolleranza e disinteresse che troppe aziende hanno verso l’innovazione.
Parlando dell’Italia, non ci sono dubbi: I colpevoli siamo “Noi”, il sole, il mare, la furberia, la mancanza di coraggio mista ad ignoranza che si riflettono verticalmente nell’azienda e ammorbano una classe manageriale più centrata sulle “conoscenze” che non sulla conoscenza.
…sinceramente, con tutto il talento che c’è ingiro per strada o che si ritrova a lavorare part-time in un call-center, è come star seduti sull’oro e tirare a campare pieni di paure.
ps. noto una certa ironia nell’essere alla piazzola n° 42. Si da infatti il caso che “42″ sia la risposta alla Domanda Fondamentale sulla Vita, l’Universo e Tutto Quanto è…
E’ un ibrido da far girare la testa. Un turbinio di telecamere, markers da indossare e persino una spugna da strizzare, che rendono “magicamente” possibile avere le gesture fisiche della scultura (o quasi) per fare un disegno dentro un CAD 3D. …certamente, si tratta dell’input device più strano degli ultimi tempi! Continue Reading »
Johnathan Ive, capo del design di apple (l’uomo ipod, iMac colorati, etc) si è raccontato in una rara intervista su BusinessWeek. Il segreto del team di Ive? “È l’inquisitiveness: il senso di esplorazione.” ;) Continue Reading »
Detta così è certamente ambiziosa, ma volevo essere certo che qualcuno leggesse il post. :D
La faccio facile… ci serve un 3D Modeler & Character Animator.
la posizione NON E’ PIU’ DISPONIBILE Continue Reading »
Uso spesso l’ombrello proteggi-ombrello, ovvero uno degli “oggetti introvabili” disegnati da Jaques Carelman, per spiegare che NON sempre vale la pena di innovare ciò che una lenta evoluzione ha consolidato. Oggi però, guardando il design di FORECAST, il progetto (concept) di MATERIOUS, ho pensato fosse il caso di segnalarlo sul blog e farci una riflessione. Di fatto, questo ombrello è identico ad un qualunque altro. Unica differenza, il manico si illumina se è prevista pioggia.
Una sorta di “senso di ragno dunque”. Qualcosa che lo rende “visibile ed immediatamente utile”, soprattutto se tenete il vostro ombrello “parcheggiato” giusto dinanzi alla porta di ingresso e pronto a farsi notare all’occorrenza. La forma non cambia, l’intelligenza si.
ps. ci aspetta un futuro dove persino gli statici oggetti di casa si faranno un quattro per conquistare la nostra già frammentatissima attenzione. :(
Beh, visto che nessuno ha avvisato il pesce rosso, immagino che non andrà lontano, però non ho potuto fare a meno di ripensare al fantastico libro di David Brin che lessi da ragazzo: Le maree di Kithpur, dove delfini, umani e scimmie, condividevano spazi e ruoli all’interno della medesima astronave. Beh, adesso so come facevano i delfini a guidare. :)
Qui in genere si parla di tecnologie, design, etc e non di cariatidi della musica. Ma Lou Marini & gli altri sopravvissuti della mitica Blues Brother band meritano il massimo rispetto e -per come hanno suonato a Milano- almeno una citazione sul blog. Grazie.
l’ottimo BRU! sta organizzando (da Londra) il primo BarCamp milanese. Qui le informazioni per essere della partita. …Beh, il drink-link non aveva forse un nome fico, ma la gente di Idearium di BarCamp ne fa da tempo… :)) . INFO per tutti: sono già stati raggiunti i 50 iscritti (il numero è chiuso, sorry). In quanto alla sede: il BarCamp si terrà presso la sede APOGEO in via Battaglia, 12.
Google ha avviato un nuovo servizio (in beta) che consente di far gestire a loro ANCHE le caselle di email esterne. Ad esempio, username@leeander.com ed altri indirizzi miei indirizzi (idearium, etc) che sono attualmente hostati da SEEYES srl (e che hanno registrato vari disservizi negli ultimi mesi), stanno passando sotto il controllo di Google.
Questo significa che -durante la transizione- ci possano essere comunque delle ulteriori email perse o rimandate al mittente, quindi -come indicato sul sito da anni- scrivete solo a leeander [at] gmail.com. …anche se google finirà per sapere tutto di me, almeno avrò un buon antispam e -finalmente- zero problemi di spazio disco per la banale posta!
ah, per chi fosse interessato al nuovo servizio di hosting mail di Google, posso dire che l’operazione NON è tecnicamente complessa. Nel caso di Seeyes, esiste persino un pannello che prevede la possibilità che sia il cliente stesso a variare il serve MX, ovvero ciò che prende “in gestione” la posta.
Con Google potete anche cambiare il logo del “servizio” per i vostri account, quindi, ad esempio quando mi collego come un utente finale del “servizio di posta di leeander.com”, vedo il logo leeander.com
Sono un Interaction
Designer
esperto di Eye-Tracking, UI multimodali e
di usabilità.
Sul web dal '95. Manager & Designer con oltre 12 anni di attività ho progettato servizi e applicazioni Internet per le maggiori aziende italiane (e non). Mi sono occupato per anni di eye-tracking, interfacce multimodali, prototipazione di device mobili e progettazione di Assistenti Virtuali con UI emotive. Ho co-fondato: Idearium.ORG, Frontiers
of Interaction e e giocato con Photoshakr. Collaboro a diverse iniziative
in Top-IX, UniMiB, Siena
Design Project (UniSI)...
A Marzo 2008, ho fondato la WideTag, Inc. una Company focalizzata sulla Open Internet of Things e con sede San Francisco, CA. La tecnologia core di WideTag si chiama OpenSpime, e -tra le altre applicazioni- viene utilizzata per il monitoraggio della CO2 (video).