Aug 01 2006

    Tony Blair a Silicon Valley per carpirne i segreti del successo

    Posted at 10:14 am under politica dell'Innovazione

    tony blair usa un pc - foto GuardianGeorge Osborne -esponente britannico del partito conservatore- si è domandato come mai la Gran Bretagna non abbia prodotto colossi come Yahoo! o Google. Ecco che il gran capo Tony Blair -praticamente alla fine del suo mandato- si è dato al “turismo” ed è riuscito a mettere attorno ad un tavolo californiano Steve Jobs, John Chambers di Cisco Systems, Hector Ruiz di Advanced Micro Devices e Jonathan Schwartz di Sun Microsystems, ed altri. Lo scopo? Capire come funziona la Silicon Valley!

    beh, non è molto… Però è tanto tanto di più di quanto non facciano alcuni nostri ministri stanchi e non, ed anche alcuni premier ancora fermi a Nicholas Negroponte (e che pensano che basti invitarlo a cena una volta -strapagandolo- per sentirsi fichi e innovati).

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    Trovare l’articolo intero di Blair in SV sulla REUTERS: http://tinyurl.com/khzg6.

    Trovare l’articolo di REUTERS qui: http://tinyurl.com/khzg6.

    sullo stesso tema, l’amico GianAndrea mi segnala due articoli di Paul Graham:
    - Why Startups Condens in America
    - How to be Silicon Valley


    Beh, alla fine l’ho riportato qui sotto -per intero- perché qualcuno non riusce a beccarlo sul sito REUTERS.

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    SAN JOSE’, Usa (Reuters) - Cultura del rischio e stretti legami con le università sono le principali ragioni del successo dell’industria Usa dei computer: è quanto hanno detto alcune delle star della Silicon Valley al premier britannico Tony Blair.

    Blair, in missione per scoprire i segreti del successo del settore hi tech Usa ed applicare la lezione in Gran Bretagna, ha viaggiato sino al cuore della californiana Silicon Valley per scambiarsi idee con alcune delle menti più brillanti del settore.

    Attorno al tavolo, amministratori delegati come Steve Jobs di Apple Computer, John Chambers di Cisco Systems, Hector Ruiz di Advanced Micro Devices e Jonathan Schwartz di Sun Microsystems Inc..

    La visita di Blair a Silicon Valley è giunta poco dopo quella dell’esponente dei conservatori George Osborne, che si è domandato come mai la Gran Bretagna non abbia prodotto colossi come Yahoo! o Google.

    I commenti di Osborne erano stati duramente criticati dai ricercatori britannici, secondo i quali alcune società innovative sono nate dalle università del Paese.

    I leader Usa del settore hanno detto a Blair che una delle ragioni del successo di Silicon Valley è stato il fatto di considerare una virtù l’assumersi dei rischi e non ritenere il fallimento un marchio infamante.

    “Negli Usa e specialmente nella Silicon Valley, se hai rischiato ed hai fallito, sei considerato più interessante e potenzialmente più valido perchè conosci qualcosa”, ha detto Schwartz ai giornalisti durante l’incontro.

    “Francamente, facendo un salto di là (in Europa) finisci con l’avere una percezione molto molto diversa del rischio e di come è considerato”, ha aggiunto.

    Shantanu Narayen, presidente di Adobe Systems, ha dal canto suo sottolineato, oltre alle esperienze di ognuno dei partecipanti e degli eventuali loro fallimenti, gli stretti legami tra aziende di Silicon Valley e le università della regione.

    L’industria high-tech è cresciuta attorno alla Stanford University e molte aziende hanno rapporti con la University of California, Berkeley.

    Ha detto inoltre che per un leader di governo come Blair sarebbe una buona idea avere Web log, or blog — diari online in cui la gente esprime opinioni, inserisce immagini e condivide esperienze.

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