Jul 27 2006

    Un 3D desktop spopola su YouTube! Bello però…

    Posted at 12:05 pm under youtube, bumptop

    BumpTopAll’inizio, non avrei mai pensato di scrivere un articolo su BumpTop. Era sì carino, ma -secondo me- NON valeva una citazione.
    Nelle settimane successive, almeno due dozzine di amici e conoscenti mi hanno però inviato una email segnalandomi il video di “BumpTop” e lodandolo -secondo me- più del dovuto. Ecco allora che mi è sembrato utile che io scrivessi cosa ne penso.

    riassunto delle puntate precedenti: da alcune settimane imperversa su YouTube un video che mostra una interfaccia 3D che “migliora” la metafora del desktop e -soprattutto- è uno spettacolo per gli occhi.
    Trovate il video originale in fondo a questa pagina.

    La prima cosa da dire è questa: il video è bello. Seppur non mostri alcun concetto nuovo, la realizzazione grafica e l’incorporamento di alcune “gestualità” fisiche è molto spettacolare. L’autore (uno studente) è una persona di talento (24 anni!!!) che va incoraggiata (e seguita per favorirne la crescita).
    direct manipulation

    Gli ingredienti del successo.
    Come ho subito fatto comprendere, le tecniche di interazione mostrate nel video sono tutte ben note da tempo. Lo stimolo a rendere più “direttamente manipolabile” l’interfaccia è vecchio come le GUI stesse, e Don Norman ne scrisse a chiare lettere le regole già nella APPLE USER INTERFACE GUIDELINES dei primi anni ottanta.

    Gli ingredienti del successo di BumpTop sono quindi altri:
    1- la stupenda grafica
    2- il buon momento del 3D come genere di comunicazione visiva
    3- la grande necessità di superare i limiti del desktop convenzionale
    4- YouTube stesso

    Sui punti 1 e 4 c’è veramente poco da dire: YouTube è una pietra miliare nello sviluppo della Rete e la UI disegnata da questo talentuoso canadese è una festa per gli occhi.

    Il momento d’oro del 3D è -sino ad oggi- stato parte di un andamento sinusoidale della curva dell’amore che gli utenti hanno rivolto alle promesse di un mondo digitale tridimensionale. Tipicamente, all’apice di ognuno di questi momenti, poi qualcuno di rende conto che il monitor è 2D, e si ritorna ad un approccio progettuale più realistico ed equilibrato.
    Con questo non voglio dire che il 3D sia una stupidata. Semmai intendo dire che il limite della rappresentazione 2D di un mondo 3D è evidentemente il monitor stesso. Non c’è 3D che tenga se il monitor resta padrone assoluto della nostra scrivania. Ed è per questo che -anche pochi giorni fa- mi sono “affannato” molto di più a dar notizia di ciò che di nuovo c’è sul fronte ologrammi & C. che non su BumpTop.

    Sul punto 3, ovvero “la grande necessità di superare i limiti del desktop convenzionale”, ne parlo da mooolto tempo, anche evidenziando altre soluzioni 3D e simili ed i loro limiti intrinseci. Da cui, questo mio “vecchio” articolo sulle “GUI acrobatiche“. Questo articolo è del 2004, e vi consiglio di leggerne le conclusioni.

    Non è un caso se io mi sono adoperato per 3 anni per superare i limiti dell’input device che governa dispoticamente le nostre scrivanie (il mouse) ed oggi mi occupo di assistenti virtuali intelligenti.
    D’altro canto, basta che facciate una ricerca su leeander.com con la keywork mouse, per rendervi conto di quanto io tenga a questo problema, ovvero: superare i limiti hardware dati da schermi convenzionali e mouse.

    Per questo, su leeander.com, assistenti virtuali e idee come quelle di Jeff Han, hanno trovato casa.

    Ma adesso… commentiamo un pò insieme il lavoro del -ribadisco- talentuoso studente canadese.

    pie-menu 4 BumpTop

    In questa foto si vede bene la “scrivania 3D” progettata e le belle icone con ombre e possibilità di essere accataste, raccolte in un angolo etc etc. Allo stesso tempo, si vede come il movimento di selezione in atto sia CIRCOLARE (ovvero impossibile con un mouse) e il menu contestuale sia un PIE MENU (ovvero un menu a torta centrato sulla posizione solitamente occupata da una PENNA su una TAVOLETTA GRAFICA o TABLET PC).

    Photorealistic future

    In questa immagine vedete come la deriva “fotorealistica” prende sempre più la mano al nostro abile designer di icone e interfacce. Questo -a me- fa pensare quanto “penosa ed ambiziosa” sia la mediazione ttentata dal monitor convenzionale. Semmai, un ruolo di questo genere dovrebbe essere rivestito da “un vetro trasparente privo di bordi e spessori” come quello usato dal TelePortec o schermi gassosi di vario genere.

    Voi direte che è facile rinviare ad un futuro sempre più high-tech. Io non voglio dire questo. Io dico che “input device”, “output device” e UI, devono essere equilibrate tra loro, oppure ricadono nell’inusabilità, nel gadget o nell’effetto speciale senza esiti. …sempre tollerando la questione degli errori indotti nell’utente da parte di sistemi intrensicamente incoerenti.

    input device 4 BumpTop

    Ed infatti, il “mistero” viene subito risolto. Il desktop 3D prototipato è fatto per funzionare con un tablet ed una magnifica penna. Questo significa tutta una serie di cose:

    a) che è inutile pensare di installarlo su computer che NON ABBIANO le medesime caratteristiche. Il desktop 3D, una volta congelato dentro allo schermo che tenete a 50cm da voi sulla tradizionale scrivania, perde di gran parte del suo effetto.

    b) che davvero il nostro amico canadese ha fatto un buon lavoro e che adesso sta a noi -che lo abbiamo incrociato su YouTube- comprendere e valorizzare il suo talento capendo il lavoro che ha fatto ed i limiti che ha affrontato e risolto. Insomma, non serve urlare alla “figata” se poi non si capisce bene cosa è accaduto.

    Prima di vedere il video: Eccovi la recensione di BumpTop (in inglese) che un buon amico mio e di Idearium ha postato sul suo nuovo interessante ID-review. I punti in comune non sono pochi. :)

    Beh, a questo punto ho scritto anche troppo. :) Godetevi il video su YouTube:

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