Quattro pagine di articolo per le Frontiere dell’Interazione sono un evento. Spazio (ampio) per alcuni dei protagonisti CONCRETI in fatto di innovazione tecnologica della scena italiana è più unico che raro. Alessandro Valli, Francesco Di Nocera, Matteo Penzo, tutti con l’occasione di dare qualche bit di informaione su quello che stanno facendo. Così, l’Italia della fuga dei cervelli e dei parrucconi tristi dell’informatica “seria”, si trasforma in un luogo fatto di giochi, immersività , EUI (emotional user interfaces), robot e software antropomorfi. - Che dire, grazie a l’Espresso ed a Alessandro Gilioli. - PAG: 1, 2, 3, 4
Il progetto “Virtual Assistant” di Kallideas Group ha mosso decisamente i primi passi. Key-One, che è l’azienda nella quale lavoro, ha un team dedicato alla “Human-Like Interaction“, ovvero della gente che progetta e sviluppa quelle che ho chiamato EUI “emotional user interfaces”. Uno dei primi lavori “visibili” all’esterno è una mini-serie di tre video-concept, realizzati con il supporto di un gruppo di professionisti e con la regia dell’amico Alessandro. Abbiamo dato a questo gruppo il “nick” 99%SmartAvatar.
Essere -con Matteo Penzo- il producer delle Frontiere dell’Interazione, è diventato un vero motivo di soddisfazione! Si è faticato tantissimo, ma siamo molto contenti di aver messo in piedi una giornata di quelle che lasciano milioni di stimoli per rinnovarsi.
In una edizione non esente da problemi tecnici e con una formula tra show e divulgazione che è sfidante, le Frontiere hanno avuto la forza di portare oltre cento persone a trascorrere una giornata (lavorativa) di metà Giugno parlando di interfacce emotive, senza negarsi musica live, filmati da relatori esteri, proiezioni, coffea break ricchi di golosità e tanto spazio al networking (anche wireless). Ragazzi che lavoraccio!
Sono un Interaction
Designer
esperto di Eye-Tracking, UI multimodali e
di usabilità.
Sul web dal '95. Manager & Designer con oltre 12 anni di attività ho progettato servizi e applicazioni Internet per le maggiori aziende italiane (e non). Mi sono occupato per anni di eye-tracking, interfacce multimodali, prototipazione di device mobili e progettazione di Assistenti Virtuali con UI emotive. Ho co-fondato: Idearium.ORG, Frontiers
of Interaction e e giocato con Photoshakr. Collaboro a diverse iniziative
in Top-IX, UniMiB, Siena
Design Project (UniSI)...
A Marzo 2008, ho fondato la WideTag, Inc. una Company focalizzata sulla Open Internet of Things e con sede San Francisco, CA. La tecnologia core di WideTag si chiama OpenSpime, e -tra le altre applicazioni- viene utilizzata per il monitoraggio della CO2 (video).