May 10 2006
Second Life: il nuovo mondo bisogna guadagnarselo
Google è vecchio! SecondLife è la promessa prossima ventura.
Una terra da costruire da zero, dove reimparare a vivere ed incontrarsi, a partire da un pezzo di terra (virtuale) in affitto. Un paradiso dove tutto è possibile, ma che costa almeno 10euro al mese, e che è accessibile soltanto se avete acquistato un gran bel computer. Ma soprattutto -registrarsi- è un calvario! Insomma, questi quattro pixel in paradiso, bisogna davvero guadagnarseli!
premessa:
In questo articolo, proverò a raccontarvi di Second Life e di come -anche nella terra promessa- si possono completamente ignorare le più banali basi della progettazione delle interfacce. …e dire che i ragazzi di SecondLife, non mancano in simpatia e -soprattutto- in talento tecnico, ed il mondo che hanno messo in piedi -credetemi- potrebbe cambiare molte delle idee che abbiamo maturato sul senso della Rete.
SecondLife & Google mi sembrano simili per molti aspetti. Entrambe le aziende hanno un incredibile talento tecnico, ma si perdono in cose che saprebbero fare bene anche degli studenti.
Il disastro di SecondLife è nello stacco tra esperienza web e vita dentro al mondo virtuale.
Infatti, mentre una volta “dentro” vige un particolare “paradigma di interazione” che potremmo anche dare per buono, fuori è “solo” web! …ed il web -i ragazzi di SecondLife- non lo sanno fare. Oppure NON hanno voglia di farlo perchè -diciamolo- per loro è vecchio e inutile.
Io oramai sono abbastanza vecchio da essere un perfetto accidental user di questi “Nuovi paradisi” che fioriscono in ogni dove. Non mi stupisce la serendipità con cui nascono realtà grandiose come Google, Flickr o SecondLife. Giusto per ricordarvi quanto assurdi siano i presupposti per queste imprese, Google nasce dalla pretesa di uno studente di fare la copia di Internet su un PC locale. Flickr nasce dall’idea di fare un gioco always-connected (per questo la casa madre si chiamava Ludicorp) dalle forti componenti sociali e SecondLife… beh, questo ve lo dico dopo.
Ma cosa c’è che non va in SecondLife?
Consentitemi di dire che SecondLife in sé -ovvero quello che vivi DOPO essere entrato nel mondo virtuale prodotto dalla LINDEN Research non è in discussione. Stiamo davvero parlando di una delle poche cose fantastiche che potrebbero determinare il futuro della conoscenza umana.
Al contrario, il sito web da cui parte tutta l’esperienza di SecondLife è un disastro.
Certo, disastro è una parola forte, ma la sfiga -per SecondLife- ha voluto che io incorressi in una serie di sfortunate coincidenze e -oggettivamente- la parte web di questo progetto ne esce con le ossa rotte.
Giusto per dirvene TRE veloci:
1- Chi giunge sul sito di SecondLife DEVE avere un qualche genere di conoscenza a priori. Difficilmente se no riuscirà a comprendere ciò che deve REALMENTE fare per registrarsi e “cominciare a giocare”. …e scusate se è poco. Normalmente i siti devono invece espletare tutto un lavoro di “erogazione della prima informazione” e accogliere coloro che meno sanno delle soluzioni e dei prodotti presentati.
2- Coloro che giunti al convincimento di registrarsi su SeconLife, saranno catapultati dentro a logiche che sono tipiche dei giochi e che -ovviamente- possono essere del tutto inusuali a poveri abitanti del web2.0 (quelli di SecondLife dicono che loro sono 3.0), per cui -gli utenti- devono avere una forte memoria per dettagli per loro insignificanti o arbitrari.
Inoltre,
3- In nessun momento -durante la registrazione- l’utente è “in charge”, per dirla alla Nielsen dei tempi duri e puri. La successione di azioni che viene richiesto di compiere risulta assolutamente priva di modelli di riferimento tipici del web e -a dirla tutta- i ragazzi di SecondLife non si fanno alcun problema a NON dare alcuna visibilità di dove il processo vada a parare.
Una per tutte, questa schermata che CHIUDE il processo di REGISTRAZIONE!
Il minimo che dovrebbe venirvi in mente è: ok, e adesso?

Sinceramente…
ritengo impensabile che questa schermata non dica:
A) che la registrazione è stata correttamente effettuata (posso dimostrare che NON è così anche se vedete questa schermata “rassicurante”)
B) che il team di SecondLife vi invierà una email al vostro indirizzo di email (ripetuto bene in evidenza per un check dell’ultimo istante) e che tale email conterrà tutti i dati utili al vostro successivo login. Se così non fosse- ovvero se nella email non venissero inviati tutti i dati- allora il sistema dovrebbe riproporveli a video ed esortarvi a farne tesoro (es. stampare la pagina).
C) la schermata dovrebbe esortarvi ad attendere e verificare che l’email con le istruzioni sia stata da voi ricevuta e -se così non fosse- dovrebbe esistere (scritto magari in piccolo) un modo per farvi reinviare la stessa email o altre soluzione alternativa.
D) qualcuno potrebbe anche rendere più visibile il fatto che COMUNQUE devo scaricarmi oltre 5Mb di gioco prima o poi, e questa schermata era perfetta per lanciare il DOWNLOAD.
Banalmente…
Io ho provveduto a registrarmi usando una carta di credito prepagata con ZERO soldi dentro. Tanto, stato registrandomi come FREE MEMBER e la carta di credito non serviva ad effettuare una transazione, quanto a determinare una identità credibile.
Ebbene, il sistema ha accettato la carta, completato la registrazione ma NON mi ha inviato l’email con i miei dati di login o dato alcuna informazione su quale fosse il prossimo passo da fare.
Con un pò di pazienza e un rapido confronto con l’ottimo Andrea (grazie ;) ho cominciato a sospettare che “mi mancava una email che non avevo mai ricevuto”. Ma non sapevo ancora che i miei dati di login non avrebbero funzionato e quindi sono andato a cercare sul sito l’applicativo da downloadare.
A quel punto mi sono reso conto che soltanto attraverso la mia conoscenza a priori io sapevo che avrei dovuto scaricare qualcosa e che l’applicazione era compatibile per mac.
In realtà queste VITALI informazioni NON erano direttamente visibili in homepage.
Al contrario di altri applicativi che è NECESSARIO scaricare per poter accedere ad un qualche servizio, in home a SecondLife non c’è un ENORME pulsante di DOWNLOAD. Anzi, non c’è proprio la voce download.
Così, dopo un pellegrinaggio oculare durato parecchi secondi, mi è arrivato il SUGGERIMENTO TELEFONICO di Andrea che mi dice:”non ricordo bene, forse è dentro il menu”.
…non credo che ci sia bisogno di citare le nielseniane euristiche per cui “riconoscere è meglio che ricordare”, per stabilire che NON SI METTE una informazione vitale dentro ad un menu pull-down!
Se lo fai è perché stai visibilmente cercando di NASCONDERE quella informazione!
…e se non lo hai fatto apposta, allora rimangono solo due spiegazioni: arroganza o ignoranza.
Ma non importa: lo abbiamo trovato lo stesso ed ho fatto il download del file.
Finalmente sono pronto a scoprire le meraviglie di SecondLife!
ed invece…

Login failed???
ma come? …in fondo ho messo la mia solita user LEEANDER, una password facile facile ed ho scelto -se non erro- un LAST NAME con la “L”. Si, Lathrop!
Cos’è questa storia del LastName?
In questo genere di “mondi” alla SecondLife il LASTNAME del personaggio si “sceglie” da una rosa di nomi predefinita. Questo perchè -mutando nel tempo la rosa dei nomi- è possibile risalire da un nome al PERIODO di registrazione, o meglio alla ANZIANITA’ di gioco di un certo personaggio.
Ad esempio, su SecondLife, potete riconoscere la gente che lavora per SecondLife dal cognome che porta! Così, se li incontrate, potete chiedere delle informazioni direttamente a loro!
ma torniamo al mio login failed!
presupponendo che la registrazione fosse andata a buon fine e privo di ogni reminder via email (che il destino ha voluto che si perdesse e/o che il sistema NON ha generato per via della carta prepagata che ho usato) il mio primo sospetto è stato di aver scelto un LAST NAME diverso da quello che ricordavo.
In effetti, non soltanto NON mi aspettavo di dover scegliere un lastname da una lista, ma la lista stessa era -ovviamente- ricolma di nomi per me comuqne arbitrari. Neanche la più efficace delle memorie a breve termine mi avrebbe consentito di avere delle certezze in merito. Inoltre i cognomi da cui scegliere NON erano pochi.

…e voglio soprassedere sull’uso di una lista così lunga in un menu pull-down, che -rispetto all’arbitrarirtà del task e l’assenza di opportuni reminder ridondati- è secondaria.
A questo punto sono definitivamente FUORI dal gioco.
Convinto di sapere username e password e NON RICORDARE il lastname giusto, provo a vedere se c’è un meccanismo di password recovery…
Lo trovo subito…

…ma -per l’appunto- è un meccanismo di PASSWORD recovery e non di LAST NAME recovery. Se non ti ricordi il tuo LAST NAME scelto da un elenco arbistrario, sei fregato!
…e non dico nulla sul fatto che nelle maschere/form i pulsanti sono spesso dal lato “sbagliato” della pagina…
Sono nei guai, ma -penso- SecondLife è un mondo con 250mila persone dentro. Ci sarà un help on line. Ebbene SI, c’è. C’è un WIKI ed anche un FORUM. Quest’ultimo inaccessibile perchè -ovviamente- non ho la login esatta.

Così mi getto sul Wiki, e dopo essermi “subito” delle FAQ canzonatrici tipo “avete controllato che la nostra email non sia finita nello spam?” ed altre genialate che un utente sprovveduto potrebbe fare, ho trovato una EMAIL a cui scrivere per il supporto e -finalmente- abbiamo cominciato a capire cosa stava succedendo.
Ci abbiamo messo parecchie email (ed anche qui, il supporto è stato veloce ma incasinato da doppi invii etc) per capire che il tutto nasceva dal fatto che il sistema NON ha accettato la carta di credito prepagata perché aveva credito zero, eppure NON aveva segnalato un errore.
La registrazione -apparentemente- era andata a buon fine, ma l’email NON era stata inviata.
La cattiva (beh, pessima) progettazione del processo di registrazione, sommata -cosentitemi- all’arroganza che prevedeva una enorme conoscenza a priori che l’utente avrebbe dovuto avere, ha fatto il resto.
Un gioello della tecnologia. Una speranza per il futuro della conoscenza del Pianera, ha fallito miseramente su compiti ripetitivi e facili come il processo di registrazione.
Che dire? Mi viene in mente un commento finale da quinta liceo:
Second Life ha talento, ma gli mancano le basi.
nota: Davvero SecondLife è un ambiente dalle potenzialità incredibili. Qualcosa grande ed impattante come GoogleEarth, un sistema di Dating, un sistema di eLearning e World of WarCraft messi insieme. Anche se oggi l’ho severamente criticato -su aspetti oggettivamente non scusabili- io credo che questi ragazzi di SecondLife abbiano talento da vendere. Beh, della vita dentro a SecondLife parlerò un’altra volta.
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Leandro Agrò - 10+ anni di Design & Management
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