Jan 30 2006
John Thackara: Designing in a Complex World
John Thackara -per chi non lo conoscesse potremmo dire che è quello di Doors of Perception- ha scritto un libro dal titolo adatto a questa era della complessità : Designing in a Complex World.
Ecco alcuni pensieri (anche quelli di Don Norman), un podcast intervista e altre URL utii.
Stranamente non è stato dal sito di Doors of Perception che ho saputo del libro “In the Bubble — Designing in a Complex World”, ma da questa intervista (audio) che Moira Gunn ha fatto a John Thackara per IT Conversations! …ovvero il sito con la più bella headline dell’era podcast:”New Ideas through your headfones!”
Il sito del libro, dove trovate subito alcuni commenti autorevoli.
Il commento che mi è piaciuto di più lo ha pubblicato il Business Week: “When people talk about innovation in this decade, they really mean design” (Bruce Nussbaum), ma una delle cose più rilevanti relativamente al libro di Thackara l’ha scritta il “nostro” beniamino Don Norman.
Qui, sia per comodità che per evitare traduzioni inadeguate, vi riporto il testo in inglese: “Design with a conscience: that’s the take-home message of this important, provocative book. John Thackara, long a major force in design, now takes on an even more important challenge: making the world safe for future inhabitants. We need, he says, to design from the edge, to learn from the world, and to stop designing for, but instead design with. If everyone heeded his prescriptions, the world would indeed be a better place. Required reading, required behavior.”
Il cuore del libro è in espessioni come questa: “Molta della nuova tecnologia che si è riversata in questi ultimi anni sulla popolazione mondiale, è stata pianificata e gestita male: molte di queste tecnologie digitali, invece che portare una maggiore dematerializzazione, hanno portato solo più consumi e più materiali.
Persino una tecnologia fatta di bit come la rete, non è stata realizzata in sinergia con altri sistemi, quanto semplicemente aggiunta, sopra al sistema esistente!
Così, la coscienza torna ad essere un elemento da prendere in considerazione e soprattutto vengono capovolti alcuni capisaldi della progettazione standard: la lentezza come elemento fondamentale per la comunicazione”.
In soldoni, i tre punti fondamentali, esaminati esaustivamente nel libro, sono:
1- diminuzione dello spreco di energia e materiali
2- riduzione del movimento e della distribuzione di beni
3- utilizzare maggiormente le persone e meno le cose
…ma non è solo un manifesto neo-ecologista, è un libro sul design e sull’era -infinitamente complessa e allo stesso tempo torbida- che stiamo vivendo. Thackara (come il gran maestro dell’Interaction Marco Susani) ha il dono di sognare, vedere con chiarezza, immaginare nuovi modi e nuovi mondi. Dalla sue ispiranti porte della percezione, abbiamo tutti da imparare.

- Per comprare il libro su Amazon…
Per conoscere meglio John Thackara, si può far riferimento anche al suo coinvolgimento all’Interaction Institute di Ivrea (ex), dove ha lasciato una traccia rilevante con seminari come questo:”PURO GIOCO, O PURO DOLORE. Nuove idee commerciali per prodotti e servizi interattivi” - download PDF
Infine,
vi segnalo questa intervista (originariamente proposta dalla rivista Cluster) per conoscere meglio sia John Thackara (in termini di intervistato) che Richard Florida (il cui pensiero sulla Classe Creativa fa da sfondo all’intervista).
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Leandro Agrò - 10+ anni di Design & Management
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