Apr 10 2005

    Book&URL 04/05: fonti di ispirazioni, hype stuff, musica & altre segnalazioni

    Posted at 1:51 pm under Book & URL

    Book'n URLGli
    stimoli che ci giungono da personaggi, libri, idee, websites,
    trovati attraverso la Rete, sono un numero così grande che è impossibile tenerne
    traccia e -soprattutto- ordinarli tenendo in vita tutte le relazioni e
    connessioni mentali che ci hanno portato sin lì.

    Dato che il compito è impossibile, ecco allora un articolo che -almeno- si
    dà il compito di essere una "memoria" non ordinata di alcune delle cose che
    la Rete mi ha consentito di trovare e che vorrei non perdere.

    In questa pagina


    - Libri
    - Personaggi
    - Segnali dal web
    - Nuove idee x l’usabilità

    - Musica/Cinema
    - Conclusioni


    Libri!
    Tra i libri ho scelto: un classico che molti devono
    ancora scoprire: il
    punto critico
    - Un libro che ispira: Smart Mobs - un
    libro intramontabile - La
    Caffettiera del masochista
    . Eccovi una breve introduzioni ad ognuno
    di essi, più alcuni link ad altri libri intriganti.

    Il
    punto critico
    è un libro fondamentale, ma anche una ottima
    scusa per parlare più in generale di Malcolm
    Gladwell
    e
    del suo recentissimo BLINK.
    Una recensione che ho letto
    su IBS
    riesce a sintetizzare tutto in una frase "Gladwell
    ha il raro dono di dar forma intelligibile ai diversi fattori e ragioni di successo,
    fallimento e tramonto di trend, mode, passioni collettive
    ".

    Quello
    che io trovo in questo libretto scritto in stile tipicamente americano (facile
    e con concetti ripetuti 100 volte
    ) è la sua capacità di contribuire a spiegare
    trend "irrazionali". Ad esempio, non posso fare a meno di collegare il successo
    incredibile dell’iPod a regole virali come quelle che Gladwell racconta nel "Il
    punto critico". Credo che un pò tutti, dai designer agli addetti ai lavori in
    ambito marketing, farebbero bene a leggerlo.

    Howard RheingoldSmartMobs non
    è un libro nuovo e neanche un libro esaustivo, ma ha la virtù di
    essere super-leggibile e sopratutto di aprire la riflessione su temi enormi come:
    impatto sociale delle tecnologie, social network, mobillità e indossabilità delle
    tecnologie, intrattenimento, nuove forme di "presenza", ed altro ancora.

    Insomma, un libro ricco di spunti ma che chiede al lettore di continuare altrove
    la sua ricerca personale. Howard
    Rheingold
    che è anche l’inventore del termine "comunità virtuale",
    dopo venti anni di The
    Well
    è ora completamente proiettato nell’era
    dei telefonini, e ci costringe a ragionare sul futuro delle relazioni mediate
    da internet e dai computer. D’altro canto persino io è da tempo che racconto
    ingiro che "Il
    prossimo computer non sarà un
    computer",
    e se state ascoltando musica -magari da un iPod- mentre leggete questo articolo,
    allora guardate meglio l’oggetto che avete tra le mani ed immaginate come -molto
    presto-saprà interagire in wireless con gli altri vostri oggetti tecnologici
    di casa vostra.

    Don Norman…lo
    so, molti di voi diranno:"ancora con la caffettiera…"

    Ebbene, io me ne
    stupisco sempre, ma molti NON hanno mai letto e neanche sentito citare la Caffettiera
    del Masochista
    . Io credo dunque sia utile continuare a dire che NESSUNO
    dovrebbe progettare un servizio/oggetto tecnologico se non ha neanche letto
    questo libro
    . …magari facendo anche in modo che non rimanga l’unico
    libro che si è letto.

    E con questo non intendo citare il sopravvalutato Emotional
    Design
    dello stesso Norman o -in generale- le altre
    opere normaniane
    , bensì gli
    altri modi di guardare alla progettazione delle GUI e -più in generale-
    alle interfacce degli artefatti, che possono avere autori come: Raskin, …
    Capiamoci: Don Norman ha immensi meriti, ed io stesso non farei questo lavoro
    se non mi fossi imbattuto nei suoi libri, ma nel mestiere di chi vuol fare interaction
    design è necessaria una visione sempre più ampia. Quasi olistica.
    Una visione dove umanesimo e tecnologia trovano la loro
    fusione attraverso il design
    .

    Richard FloridaNon
    è più una
    novità editoriale, ed in Italia ha spopolato durante il FutureShow, che
    delle sue intuizioni ne ha fatto il manifesto
    dell’edizione 3004
    .
    Lui è Richard
    Florida
    ,
    che con la sua "ascesa
    della classe creativa
    " (disponibile anche in
    italiano
    ) e le sue tre T (Tecnologia, Talento e Tolleranza) ha la capacità
    di spiegare cosa caratterizza le citta’ vincenti ed avanzate rispetto a quelle
    che rimarranno indietro. Si comprende così posti come
    Seattle, San Francisco o Austin siano ricchi e vincenti rispetto alla stasi
    di paradisi come Miami o all’incapacità di
    essere all’altezza del proprio passato di città come Detroit.

    Nell’edizione
    italiana del libro non mancano i riferimenti al nostro Paese con
    le ovvie conclusioni -purtroppo- negative. Italia a parte, se siete interessati
    alle sorti della CreativeClass, la lettura
    continua qui
    .
    Ah, e se vi assale il dubbio che forse dovreste traslocare,
    può tornarvi utile questo articolo
    apparso su FASTCOMPANY.
    …E poi c’è il prossimo libro di Florida (vedi
    questo trailer!
    )… dal quale ovviamente non ci si attende alcuna novità.



    ALTRI LIBRI tipicamente trascurati e che val la pena di menzionare in questo
    book and Url…
    - Six
    Degrees: The Science of a Connected Age
    ,
    -
    The
    Evolution of Useful Things
    ,
    -
    To
    Engineer Is Human : The Role of Failure in Successful Design
    ,
    -
    How
    Buildings Learn: What Happens After They’re Built
    ,
    -
    L’
    estinzione dei tecnosauri. Storie di tecnologie che non ce l’hanno fatta
    ,
    - …

    Una menzione speciale merita tutta la collana e le altre iniziative
    editoriali (Make)
    che la O’Reilly sta dedicando ad una accezione
    particolare del termine HACKS
    . Ecco dunque che spuntano libri per hackerare
    casa propria
    -anche- trasformando il proprio pc in una vera e propria
    piattaforma domotica.

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    Personaggi!

    Un artista: Arthur Ganson. Un inventore: Daniel
    Hillis
    . Un avvocato: Lawrence
    Lessig
    .

    Arthur GansonE’ da i tempi in cui lessi "maledetti architetti" pubblicato in italiano
    dall’editore Bompiani (in
    UK su Amazon
    ) che l’idea dell’architettura statica -così come criticata
    dall’autore Tom Wolfe- mi rimbalza in mente come un LIMITE di approccio che
    spesso si finisce innaturalmente per portare nel quotidiano dei nostri progetti
    di Interaction. Eppure, da allora, ben poco è accaduto.
    Un momento intringante e seduttivo me lo ha regalato il design
    argenico
    e le
    sedie del prof. Celestino Soddu
    . E se volete vedere qualcosa di
    drammaticamente diverso dell’architettura "statica", scaricatevi questo PDF
    (3,5Mb).
    Tutto questo per giungere ad Arthur Ganson, uno scultore che basa
    le sue opere sulla DINAMICITA’
    . Vedere le sue opere in movimento è un mmisto di ingegneria
    e poesi che continua a prendere la mia immaginazione. Ecco il sito ufficiale
    di Arthur, ma sopratutto questa splendida
    video-intervista
    .

    Daniel HillisDaniel
    Hillis
    è il prototipo del neo-inventore.
    Il guru dei makers,
    e -forse- anche un nuovo prototipo di geek con tanto di biografia pubblicata
    sull’Enciclopedia Britannica (per le sue applicazioni sul calcolo parallelo).
    Un personaggio che miscela hardware e software con robot giganti ed oggetti
    degni di una astronave.

    All’eTech 2005
    (San Diego, CA) è certamente stato lui il personaggio capace di STUPIRE con
    una innovazione assoluta: una tavolo capace di replicare in 3D fisico in tempo
    reale una mappa con tanto di quote altimetriche. La sua Applied
    Minds
    ha clienti
    come la NASA o la Disney,

    Lawrence LessigLawrence
    Lessig
    ha il look’n feel di professore da
    film alla "Genio Ribelle", "Goodbye Mr. Holland" o "Il club degli Imperatori".
    Le sue idee in fatto di "dare un nuovo grado di libertà" alla circolazione
    delle idee
    sono assolutamente devastanti rispetto all’attuale concezione del copyright
    .
    I suoi libri
    ed interventi
    nelle conferenze sono tra i più ascoltati.

    Per essere un "uomo di legge" è già finito molte volte negli awards della
    tecnologia, e a quanto ho sentito "live" alla Confernza sulle Tecnologie Emergenti
    di San Diego, CA non ha alcuna voglia di smettere.

    Lessig chiede a voce alta
    delle nuove Leggi. Leggi che siano capaci di prendere atto che nella cultura
    digitale è possibile "remixare" un contenuto protetto da copyright e produrne
    uno nuovo e libero. Leggi che possano regolamentare ma non ostacolare il naturale
    fluire delle idee e della loro condivisione con tutti i mezzi possibili (P2P).
    Leggi che sono antitetiche a ciò che i broadcaster
    & hollywood
    desiderano, ma
    che lui saprebbe e vorrebbe scrivere. Un uomo così potrebbe diventare
    tranquillamente presidente degli Stati Uniti, o comunque membro del Governo.
    E chissà, forse
    lo sarà
    se alle presidenzili Usa il capo del partito democratico Howard
    Dean
    fosse candidato e -sopratutto-
    facesse più strada dell’ultima volta.

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    Segnali dal web!


    SKYPE, A9, Flickr, GoogleMap (ma
    in generale vi consiglio di tenere sempre d’occhio i Google
    LABS
    , come Yahoo Research)
    ma anche
    LinkedIn, Technorati,
    WIKIpedia… sono queste
    le tecnolgie web che di più hanno
    preso piede nel mio utilizzo quotidiano. Qualcuna sostituendo "vecchie" abitudini
    (come ad esempio le costose chiamate intercontinentali da cellulare a cellulare),
    altre conquistandosi uno spazio tutto nuovo.

    Definirei indispensabile SKYPE, programma voice-overIP basato su un P2P efficientissimo
    (ottima qualità audio per chiamate gratuite da PC a PC) pieno di sorprese come
    SkypeOUT (che consente di chiamare numeri della rete telefonica
    pagando abbastanza poso) o SkypeIN, che vi consentirà di avere
    un numero di rete fissa ovunque nel mondo. Così -vostra nonna potrà continuare
    a chiare sulla rete urbana (esempio dalla Sicilia) e voi rispondere
    dal vostro computer mentre state in California. …personalmente non ho potuto
    fare a meno di usare questa tecnica e dotarmi di un paio di numeri telefonici
    di cui uno a Long Beach, CA.

    Una altra tecnologia che ha cambiato alcune mie abitudini consolidate è A9.
    Di fatto il motore di ricerca prodotto dalla gente di AMAZON, ma senza rinunciare
    ai risultati che vengono da GOOGLE, dunque un aggregatore! Ciò
    nonostante NON si tratta di un aggregatore come gli altri. Il solo fatto di integrare
    una colonna di risultati per bibliografia e references (provenienti
    appunto dal DB di Amazon) aggiunge valore alla ricerca per immagini su
    Google e quella di URL aggregata da vari motori. Insomma, cercare su A9 le informazioni
    -ad esempio su un autore famoso- è tutta un’altra musica. Vedi
    questo esempio
    .
    NOTA: se NON sono già attive, cliccate le prime tre TAB in colonna
    a destra: WEB, BOOKS, IMAGES.

    Flickr!!!
    Questo programma ha cambiato il mio modo di usare/postare
    le mie fotografie
    on-line
    almeno quanto iPhoto (che
    si connette anche con Flickr
    ) ha cambiato il mio modo di archiviare/fruire delle foto.
    Il fatto che rende eccellente Flickr è che non soltanto ha una ottima value proposition,
    ma anche una GRANDIOSA INTERFACCIA, ed una incredibile apertura verso l’esterno.
    Guardate ad esempio come questo ragazzo ha ridefinito
    le modalità di visualizzazione delle connessioni
    (social network) degli utenti di Flickr.

    GoogleMAP.
    Finalmente si può spostare la MAPPA!

    Quando si usa un programma di mappe, uno dei compiti più noiosi è far coincidere
    la scala (zoom) con l’area che si desidera visualizzare/stampare/condividere.
    GoogleMAP è ancora in Beta, ma ha un OTTIMO
    motore
    che consente di muovere la
    mappa ottenuta dal search con il semplice drag’n drop. A questo punto far trovare
    la scala è centrare l’area visualizzabile è un compito ad una sola variabile,
    e si risolve in pochi istanti.
    Ovviamente ci sono ancora molti limiti dati dal fatto che il programma è una
    Beta e le funzionalità implementate sono ancora poche, ma quelle sono davvero
    ben fatte. Anni avanti a GuidaMichelin, Maporama ed altre. Non ci credete? Date
    un occhio a questa mappa
    (vista satellitare) di la Jolla
    (San Diego, CA)

    Ma non soltanto di siti made-in-usa volevo parlarvi.
    L’ottimo Luca
    Oliviero
    di
    Comunitazione -persona attiva come poche ne conosco in Italia- mi ha segnalato
    la sua "ultima impresa": SilaTV.it
    A primo impatto si tratta di una normalissima TV locale, ma Luca è persona
    di grande ispirazione, e la sua idea è quella di fare la
    TV di tutti
    . Ecco quindi
    una TV -ancora a livello prototipale- che genera NEWS e
    palinsesto attraverso i submit
    che gli utenti fanno in questo
    form
    . Presto sarà anche possibile
    inviare direttamente/sottoscrivere in automatico anche il proprio feed RSS. Così,
    una redazione interna potrà vagliare le informazioni giunte dagli utenti, suddividerle
    su diverse linee di servizio (ad esempi osu base geografica o persino aziendale)
    e generare al volo news che finiscono sul cellulare come sulla titolatrice "live"
    sul canale TV. …non male direi. Non solo perchè sono un affezionato di queste
    applicazioni ed ho contribuito al progetto che vide nascere la prima TV on-line
    d’Italia (Teleacras di Agrigento), ma anche perchè quelle di Luca sembrano davvero
    delle PROVE TECNICHE di democrazia digitale.

    NOTA: Molte altre tecnologie le trovate all’interno del Report dall’ eTech di
    San Diego, CA

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    Nuove idee per l’Usabilità!

    Anche se professionalmente mi occupo sempre meno di WEB usability, questa rimane
    un ambito di interesse personale e culturale a cui dedico sempre attenzione
    speciale.


    L’Eye-Tracking -di cui mi occupo oramai da alcuni anni- è parte integrante di
    questo ambito lavorativo e -come ho già avuto modo di dire- ne rappresenta la
    killer-APP. Ma nell’usabilità -per fortuna- nulla si ferma e vengono fuori idee
    ed approcci che popssono comunque risultare utili a chi l’Eye-Tracking non può
    ancora permetterselo o non può applicarlo.

    In generale una tendenza sempre più vistosa è quella che lega indissolubilmente
    i test di usabilità alle tecniche di compressione video. E’ infatti -nelle
    metodologie low-cost
    - è molto utile registrare ciò che accade a video (magari senza
    farsi ingannare dai movimenti e dalle latenze del mouse) e -se possibile- contemporaneamente
    riprendere l’utente e registrarne la voce.
    Tutto ciò richiede compressori audio/video molto efficienti e leggeri, nonchè
    una suite di applicazioni che sia un SISTEMA intergato e che consenta di correlare
    ciò che accade a schemro con ciò che fa/dice l’utente.

    Ecco che una società inizialmente focalizzata sulla realizzazione di codec video
    come la TechSmith,
    si è ritrovata ad essere un player fondamentale per questo genere di applicazioni. Così,
    a partire dal loro celebre screen-recorder SNAG-IT, sono
    passati a MORAE,
    ovvero: una applicazione completa che costituisce un vero e proprio usability
    lab. Confermo quanto dicono loro stessi: By integrating the functionality
    of a traditional lab with exclusive, Rich Recording Technology, Morae provides
    a single collaborative solution that modernizes the usability testing process.
    Now any organization can harness the benefits of usability testing at a fraction
    of the cost.
    Ecco la demo-video
    del sistema
    .

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    alcuni frammenti del trailer di hitchhiker's Guide to the GalaxyMusica/Cinema
    Anche gli interaction designer hanno bisogno di
    stimoli come di "colonne sonore". Ecco dunque alcune delle cose che si sono fuse
    (o hanno fuso) in qualche mio neurone in questo ultimo anno.

    - The Shins
    - The BetaBand
    - The Incredibles
    - Hitchhiker’s
    Guide to the Galaxy
    (non vedo l’ora)
    - ChemicalBrothers
    - RadioParadise (su iTunes)
    - GrooveSalad (la radio del MOMA di SF, su iTunes)

    …e mentre tutto accade a Seattle, una menzione d’onore meritano gli "australiani"
    come:
    The Cruel
    Sea
    .

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    Conclusioni
    Questo articolo su Book and URL serve a molteplici scopi.
    Mette ordine in alcuni miei "puntatori", mi consente
    di condividere rapidamente con gli altri quei "segnali" che hanno detstato
    il mio interesse, ma anche: consentono di suddividere ciò che passa da
    ciò che rimane. Proprio come la intramontabile caffettiera di Norman -che
    rimane- al contrario di altre idee e mode che invece passano.

    Sinceramente spero di continuare a scrivere sul web ancora per molti anni
    e spero di poter rileggere e confrontare quanto è accaduto su vasta scala
    con quanto è stato intercettato attraverso i segnali deboli che questa
    ribrica prova ad individuare. …e naturalmente, spero che questi puntatori possano
    interessarvi al punto di stimolare uno scambio di idee ed informazioni.
    Il mio inridizzo di email è sempre lo stesso
    : leeander[at]leeander.com

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