Apr 10 2005
Book&URL 04/05: fonti di ispirazioni, hype stuff, musica & altre segnalazioni
Gli
stimoli che ci giungono da personaggi, libri, idee, websites,
trovati attraverso la Rete, sono un numero così grande che è impossibile tenerne
traccia e -soprattutto- ordinarli tenendo in vita tutte le relazioni e
connessioni mentali che ci hanno portato sin lì.
Dato che il compito è impossibile, ecco allora un articolo che -almeno- si
dà il compito di essere una "memoria" non ordinata di alcune delle cose che
la Rete mi ha consentito di trovare e che vorrei non perdere.
In questa pagina
- Libri
- Personaggi
- Segnali dal web
- Nuove idee x l’usabilità
- Musica/Cinema
- Conclusioni
Libri!
Tra i libri ho scelto: un classico che molti devono
ancora scoprire: il
punto critico - Un libro che ispira: Smart Mobs - un
libro intramontabile - La
Caffettiera del masochista. Eccovi una breve introduzioni ad ognuno
di essi, più alcuni link ad altri libri intriganti.
Il
punto critico è un libro fondamentale, ma anche una ottima
scusa per parlare più in generale di Malcolm
Gladwell e
del suo recentissimo BLINK.
Una recensione che ho letto
su IBS riesce a sintetizzare tutto in una frase "Gladwell
ha il raro dono di dar forma intelligibile ai diversi fattori e ragioni di successo,
fallimento e tramonto di trend, mode, passioni collettive".
Quello
che io trovo in questo libretto scritto in stile tipicamente americano (facile
e con concetti ripetuti 100 volte) è la sua capacità di contribuire a spiegare
trend "irrazionali". Ad esempio, non posso fare a meno di collegare il successo
incredibile dell’iPod a regole virali come quelle che Gladwell racconta nel "Il
punto critico". Credo che un pò tutti, dai designer agli addetti ai lavori in
ambito marketing, farebbero bene a leggerlo.
SmartMobs non
è un libro nuovo e neanche un libro esaustivo, ma ha la virtù di
essere super-leggibile e sopratutto di aprire la riflessione su temi enormi come:
impatto sociale delle tecnologie, social network, mobillità e indossabilità delle
tecnologie, intrattenimento, nuove forme di "presenza", ed altro ancora.
Insomma, un libro ricco di spunti ma che chiede al lettore di continuare altrove
la sua ricerca personale. Howard
Rheingold che è anche l’inventore del termine "comunità virtuale",
dopo venti anni di The
Well è ora completamente proiettato nell’era
dei telefonini, e ci costringe a ragionare sul futuro delle relazioni mediate
da internet e dai computer. D’altro canto persino io è da tempo che racconto
ingiro che "Il
prossimo computer non sarà un
computer",
e se state ascoltando musica -magari da un iPod- mentre leggete questo articolo,
allora guardate meglio l’oggetto che avete tra le mani ed immaginate come -molto
presto-saprà interagire in wireless con gli altri vostri oggetti tecnologici
di casa vostra.
…lo
so, molti di voi diranno:"ancora con la caffettiera…"
Ebbene, io me ne
stupisco sempre, ma molti NON hanno mai letto e neanche sentito citare la Caffettiera
del Masochista. Io credo dunque sia utile continuare a dire che NESSUNO
dovrebbe progettare un servizio/oggetto tecnologico se non ha neanche letto
questo libro. …magari facendo anche in modo che non rimanga l’unico
libro che si è letto.
E con questo non intendo citare il sopravvalutato Emotional
Design dello stesso Norman o -in generale- le altre
opere normaniane, bensì gli
altri modi di guardare alla progettazione delle GUI e -più in generale-
alle interfacce degli artefatti, che possono avere autori come: Raskin, …
Capiamoci: Don Norman ha immensi meriti, ed io stesso non farei questo lavoro
se non mi fossi imbattuto nei suoi libri, ma nel mestiere di chi vuol fare interaction
design è necessaria una visione sempre più ampia. Quasi olistica.
Una visione dove umanesimo e tecnologia trovano la loro
fusione attraverso il design.
Non
è più una
novità editoriale, ed in Italia ha spopolato durante il FutureShow, che
delle sue intuizioni ne ha fatto il manifesto
dell’edizione 3004.
Lui è Richard
Florida,
che con la sua "ascesa
della classe creativa" (disponibile anche in
italiano) e le sue tre T (Tecnologia, Talento e Tolleranza) ha la capacità
di spiegare cosa caratterizza le citta’ vincenti ed avanzate rispetto a quelle
che rimarranno indietro. Si comprende così posti come
Seattle, San Francisco o Austin siano ricchi e vincenti rispetto alla stasi
di paradisi come Miami o all’incapacità di
essere all’altezza del proprio passato di città come Detroit.
Nell’edizione
italiana del libro non mancano i riferimenti al nostro Paese con
le ovvie conclusioni -purtroppo- negative. Italia a parte, se siete interessati
alle sorti della CreativeClass, la lettura
continua qui.
Ah, e se vi assale il dubbio che forse dovreste traslocare,
può tornarvi utile questo articolo
apparso su FASTCOMPANY. …E poi c’è il prossimo libro di Florida (vedi
questo trailer!)… dal quale ovviamente non ci si attende alcuna novità.
—
ALTRI LIBRI tipicamente trascurati e che val la pena di menzionare in questo
book and Url…
- Six
Degrees: The Science of a Connected Age,
-
The
Evolution of Useful Things,
-
To
Engineer Is Human : The Role of Failure in Successful Design,
-
How
Buildings Learn: What Happens After They’re Built,
-
L’
estinzione dei tecnosauri. Storie di tecnologie che non ce l’hanno fatta,
- …
Una menzione speciale merita tutta la collana e le altre iniziative
editoriali (Make) che la O’Reilly sta dedicando ad una accezione
particolare del termine HACKS. Ecco dunque che spuntano libri per hackerare
casa propria -anche- trasformando il proprio pc in una vera e propria
piattaforma domotica.
Personaggi!
Un artista: Arthur Ganson. Un inventore: Daniel
Hillis. Un avvocato: Lawrence
Lessig.
E’ da i tempi in cui lessi "maledetti architetti" pubblicato in italiano
dall’editore Bompiani (in
UK su Amazon) che l’idea dell’architettura statica -così come criticata
dall’autore Tom Wolfe- mi rimbalza in mente come un LIMITE di approccio che
spesso si finisce innaturalmente per portare nel quotidiano dei nostri progetti
di Interaction. Eppure, da allora, ben poco è accaduto.
Un momento intringante e seduttivo me lo ha regalato il design
argenico e le
sedie del prof. Celestino Soddu. E se volete vedere qualcosa di
drammaticamente diverso dell’architettura "statica", scaricatevi questo PDF
(3,5Mb).
Tutto questo per giungere ad Arthur Ganson, uno scultore che basa
le sue opere sulla DINAMICITA’. Vedere le sue opere in movimento è un mmisto di ingegneria
e poesi che continua a prendere la mia immaginazione. Ecco il sito ufficiale
di Arthur, ma sopratutto questa splendida
video-intervista.
Daniel
Hillis è il prototipo del neo-inventore.
Il guru dei makers,
e -forse- anche un nuovo prototipo di geek con tanto di biografia pubblicata
sull’Enciclopedia Britannica (per le sue applicazioni sul calcolo parallelo).
Un personaggio che miscela hardware e software con robot giganti ed oggetti
degni di una astronave.
All’eTech 2005
(San Diego, CA) è certamente stato lui il personaggio capace di STUPIRE con
una innovazione assoluta: una tavolo capace di replicare in 3D fisico in tempo
reale una mappa con tanto di quote altimetriche. La sua Applied
Minds ha clienti
come la NASA o la Disney,
Lawrence
Lessig ha il look’n feel di professore da
film alla "Genio Ribelle", "Goodbye Mr. Holland" o "Il club degli Imperatori".
Le sue idee in fatto di "dare un nuovo grado di libertà" alla circolazione
delle idee
sono assolutamente devastanti rispetto all’attuale concezione del copyright.
I suoi libri
ed interventi nelle conferenze sono tra i più ascoltati.
Per essere un "uomo di legge" è già finito molte volte negli awards della
tecnologia, e a quanto ho sentito "live" alla Confernza sulle Tecnologie Emergenti
di San Diego, CA non ha alcuna voglia di smettere.
Lessig chiede a voce alta
delle nuove Leggi. Leggi che siano capaci di prendere atto che nella cultura
digitale è possibile "remixare" un contenuto protetto da copyright e produrne
uno nuovo e libero. Leggi che possano regolamentare ma non ostacolare il naturale
fluire delle idee e della loro condivisione con tutti i mezzi possibili (P2P).
Leggi che sono antitetiche a ciò che i broadcaster
& hollywood desiderano, ma
che lui saprebbe e vorrebbe scrivere. Un uomo così potrebbe diventare
tranquillamente presidente degli Stati Uniti, o comunque membro del Governo.
E chissà, forse
lo sarà se alle presidenzili Usa il capo del partito democratico Howard
Dean fosse candidato e -sopratutto-
facesse più strada dell’ultima volta.
Segnali dal web!
SKYPE, A9, Flickr, GoogleMap (ma
in generale vi consiglio di tenere sempre d’occhio i Google
LABS, come Yahoo Research)
ma anche
LinkedIn, Technorati,
WIKIpedia… sono queste
le tecnolgie web che di più hanno
preso piede nel mio utilizzo quotidiano. Qualcuna sostituendo "vecchie" abitudini
(come ad esempio le costose chiamate intercontinentali da cellulare a cellulare),
altre conquistandosi uno spazio tutto nuovo.
Definirei indispensabile SKYPE, programma voice-overIP basato su un P2P efficientissimo
(ottima qualità audio per chiamate gratuite da PC a PC) pieno di sorprese come
SkypeOUT (che consente di chiamare numeri della rete telefonica
pagando abbastanza poso) o SkypeIN, che vi consentirà di avere
un numero di rete fissa ovunque nel mondo. Così -vostra nonna potrà continuare
a chiare sulla rete urbana (esempio dalla Sicilia) e voi rispondere
dal vostro computer mentre state in California. …personalmente non ho potuto
fare a meno di usare questa tecnica e dotarmi di un paio di numeri telefonici
di cui uno a Long Beach, CA.
Una altra tecnologia che ha cambiato alcune mie abitudini consolidate è A9.
Di fatto il motore di ricerca prodotto dalla gente di AMAZON, ma senza rinunciare
ai risultati che vengono da GOOGLE, dunque un aggregatore! Ciò
nonostante NON si tratta di un aggregatore come gli altri. Il solo fatto di integrare
una colonna di risultati per bibliografia e references (provenienti
appunto dal DB di Amazon) aggiunge valore alla ricerca per immagini su
Google e quella di URL aggregata da vari motori. Insomma, cercare su A9 le informazioni
-ad esempio su un autore famoso- è tutta un’altra musica. Vedi
questo esempio.
NOTA: se NON sono già attive, cliccate le prime tre TAB in colonna
a destra: WEB, BOOKS, IMAGES.
Flickr!!!
Questo programma ha cambiato il mio modo di usare/postare
le mie fotografie
on-line almeno quanto iPhoto (che
si connette anche con Flickr) ha cambiato il mio modo di archiviare/fruire delle foto.
Il fatto che rende eccellente Flickr è che non soltanto ha una ottima value proposition,
ma anche una GRANDIOSA INTERFACCIA, ed una incredibile apertura verso l’esterno.
Guardate ad esempio come questo ragazzo ha ridefinito
le modalità di visualizzazione delle connessioni (social network) degli utenti di Flickr.
GoogleMAP.
Finalmente si può spostare la MAPPA!
Quando si usa un programma di mappe, uno dei compiti più noiosi è far coincidere
la scala (zoom) con l’area che si desidera visualizzare/stampare/condividere.
GoogleMAP è ancora in Beta, ma ha un OTTIMO
motore che consente di muovere la
mappa ottenuta dal search con il semplice drag’n drop. A questo punto far trovare
la scala è centrare l’area visualizzabile è un compito ad una sola variabile,
e si risolve in pochi istanti.
Ovviamente ci sono ancora molti limiti dati dal fatto che il programma è una
Beta e le funzionalità implementate sono ancora poche, ma quelle sono davvero
ben fatte. Anni avanti a GuidaMichelin, Maporama ed altre. Non ci credete? Date
un occhio a questa mappa
(vista satellitare) di la Jolla (San Diego, CA)
Ma non soltanto di siti made-in-usa volevo parlarvi.
L’ottimo Luca
Oliviero di
Comunitazione -persona attiva come poche ne conosco in Italia- mi ha segnalato
la sua "ultima impresa": SilaTV.it
A primo impatto si tratta di una normalissima TV locale, ma Luca è persona
di grande ispirazione, e la sua idea è quella di fare la
TV di tutti. Ecco quindi
una TV -ancora a livello prototipale- che genera NEWS e
palinsesto attraverso i submit che gli utenti fanno in questo
form. Presto sarà anche possibile
inviare direttamente/sottoscrivere in automatico anche il proprio feed RSS. Così,
una redazione interna potrà vagliare le informazioni giunte dagli utenti, suddividerle
su diverse linee di servizio (ad esempi osu base geografica o persino aziendale)
e generare al volo news che finiscono sul cellulare come sulla titolatrice "live"
sul canale TV. …non male direi. Non solo perchè sono un affezionato di queste
applicazioni ed ho contribuito al progetto che vide nascere la prima TV on-line
d’Italia (Teleacras di Agrigento), ma anche perchè quelle di Luca sembrano davvero
delle PROVE TECNICHE di democrazia digitale.
NOTA: Molte altre tecnologie le trovate all’interno del Report dall’ eTech di
San Diego, CA
Nuove idee per l’Usabilità!
Anche se professionalmente mi occupo sempre meno di WEB usability, questa rimane
un ambito di interesse personale e culturale a cui dedico sempre attenzione
speciale.
L’Eye-Tracking -di cui mi occupo oramai da alcuni anni- è parte integrante di
questo ambito lavorativo e -come ho già avuto modo di dire- ne rappresenta la
killer-APP. Ma nell’usabilità -per fortuna- nulla si ferma e vengono fuori idee
ed approcci che popssono comunque risultare utili a chi l’Eye-Tracking non può
ancora permetterselo o non può applicarlo.
In generale una tendenza sempre più vistosa è quella che lega indissolubilmente
i test di usabilità alle tecniche di compressione video. E’ infatti -nelle
metodologie low-cost- è molto utile registrare ciò che accade a video (magari senza
farsi ingannare dai movimenti e dalle latenze del mouse) e -se possibile- contemporaneamente
riprendere l’utente e registrarne la voce.
Tutto ciò richiede compressori audio/video molto efficienti e leggeri, nonchè
una suite di applicazioni che sia un SISTEMA intergato e che consenta di correlare
ciò che accade a schemro con ciò che fa/dice l’utente.
Ecco che una società inizialmente focalizzata sulla realizzazione di codec video
come la TechSmith,
si è ritrovata ad essere un player fondamentale per questo genere di applicazioni. Così,
a partire dal loro celebre screen-recorder SNAG-IT, sono
passati a MORAE,
ovvero: una applicazione completa che costituisce un vero e proprio usability
lab. Confermo quanto dicono loro stessi: By integrating the functionality
of a traditional lab with exclusive, Rich Recording Technology, Morae provides
a single collaborative solution that modernizes the usability testing process.
Now any organization can harness the benefits of usability testing at a fraction
of the cost. Ecco la demo-video
del sistema.
Musica/CinemaAnche gli interaction designer hanno bisogno di
stimoli come di "colonne sonore". Ecco dunque alcune delle cose che si sono fuse
(o hanno fuso) in qualche mio neurone in questo ultimo anno.
- The Shins
- The BetaBand
- The Incredibles
- Hitchhiker’s
Guide to the Galaxy (non vedo l’ora)
- ChemicalBrothers
- RadioParadise (su iTunes)
- GrooveSalad (la radio del MOMA di SF, su iTunes)
…e mentre tutto accade a Seattle, una menzione d’onore meritano gli "australiani"
come:
The Cruel
Sea.
Conclusioni
Questo articolo su Book and URL serve a molteplici scopi.
Mette ordine in alcuni miei "puntatori", mi consente
di condividere rapidamente con gli altri quei "segnali" che hanno detstato
il mio interesse, ma anche: consentono di suddividere ciò che passa da
ciò che rimane. Proprio come la intramontabile caffettiera di Norman -che
rimane- al contrario di altre idee e mode che invece passano.
Sinceramente spero di continuare a scrivere sul web ancora per molti anni
e spero di poter rileggere e confrontare quanto è accaduto su vasta scala
con quanto è stato intercettato attraverso i segnali deboli che questa
ribrica prova ad individuare. …e naturalmente, spero che questi puntatori possano
interessarvi al punto di stimolare uno scambio di idee ed informazioni.
Il mio inridizzo di email è sempre lo stesso: leeander[at]leeander.com
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Leandro Agrò - 10+ anni di Design & Management
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