Feb 20 2005

    iPod+iTunes: un raro progetto di Interaction design

    Posted at 1:05 pm under apple, Interaction Design, ipod

    ipod!Alla
    Apple non usano paroloni accademici, e non hanno più i superguru dell’ergonomia,
    ma continuano ad innovare come nessun altro.

    Dimenticate che la Apple sia una marca di computer e cominciate a vedere come
    la musica ne sia divenuto un motore fondamentale. Jobs ha finalmente
    trovato la chiave per promuovere il suo mantra sul digital
    lifestyle
    ed io ritengo che l’interaction design lo abbia aiutato parecchio.

    In questa pagina


    - Com’è fatto un progetto di Interaction Design?
    - Device, iTunes, Always-on + mobile
    - Un progetto che risolve le istanze di
    legalità & libertà

    - Effetti Speciali

    - Conclusioni


    Com’è fatto un progetto
    di Interaction Design?

    La ricetta che viene pubblicizzata orami da anni prevede:

    • un terzo di device specializzati fortemente innovativi
    • un terzo di servizi always-on che ti seguono ovunque
    • un terzo di Internet, proposta in modo editoriale e personalizzata
    • un pizzico di effetti speciali

    Ebbene, il progetto che Apple ha cominciato alcuni anni
    or sono con il suo rivoluzionario iPod (lettore MP3), ha ormai raggiunto la piena
    maturità, ed oggi è un vero (e rarissimo) progetto di Interaction Design.

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    Device
    iPod è un oggetto di culto! ipod
    Ha un ottimo design, una interfaccia semplice & rivoluzionaria, non eccede
    in features inutili (schermi
    a colori o altre amenità)
    e si dedica a far bene il suo lavoro.
    Lo fà con
    la potenza di hard-disk supercapienti (da
    10 a 60Gb)
    e la rapidità della connessione Firewire. Ma sopratutto, l’iPod
    è lo stereo portatile che avremmo sempre voluto. Un qualcosa che consente la
    rinascita del "walkman" senza per questo costringerci a portarci dietro
    cassette, cd, o chissà cos’altro.
    iPod è IL device per ascoltare la TUA musica in libertà. Gli altri lettori
    MP3 sono "solo dei lettori" (spesso meno performanti dal punto di vista
    hardware), con interfacce meno fiche, e zero funzionalità legate
    ad un sistema integrato come quello che la Apple ha invece realizzato legato
    iPod ad iTunes.

    iTunes: Ecco come ti rivoluziono il browser Internet
    Chiunque altro avrebbe pensato: facciamo un
    sito web specializzato per l’offerta musicale Apple. E così sarebbe nato un clone di Vitaminic o del reparto dischi di B&N.

    iTunes dirige la musica in salotto


    Alla Apple invece hanno deciso di scegliere un approccio diverso: Realizziamo
    un software ad-hoc che -basato sul motore di un browser- possa essere più che
    un sito e più che un software tradizionale. E’ nato così iTunes,
    il pioniere
    dei browser verticali
    :"The best digital jukebox, with the number
    One music download store inside".

    Servizi always-on (che ti seguono ovunque)
    Ascoltare la musica dal PC non mi ha mai esaltato… Poi un giorno mi si è -purtroppo-
    rotto il monitor di un fantastico Macintosh Titanium. Il guasto lo rendeva inutilizzabile
    per fare dei lavori seri e/o per portarlo da un cliente, ma comunque l’immagine
    era sufficientemente leggibile per mandare in PLAY le Radio di iTunes (fan-ta-sti-che)
    o un CD/ DVD, dei DivX, etc.

    Così ho finito per mettere il Titanium dietro al televisore, collegarci due casse
    ed avere un impianto Stereo che costava quanto un Bose ma suonava con casse da
    100euro. …non ero felice, ma è stato
    sempre meglio che buttare via il Titanium.

    Beh, ovviamente non sono stato il solo a fare accrocchi strani per ascoltare
    la musica in salotto, ed ovviamente non tutti hannno piantato lì un mac (sopratutto
    non uno integro).

    Ovviamente tutto ciò lo sapevano bene anche alla Apple, ed ecco che -un passo
    alla volta- hanno cominciato a rendere fruibile ovunque la loro tecnologia. Il
    primo passo è stato
    legare tutto tramite la tecnologia wireless (diffusa
    da quasi dieci anni tra gli user del Macintosh)
    e collegare Stereo di casa,
    TV etc al computer (desktop o portatile mac) attraverso uno speciale "ripetitore" chiamato:
    AirTunes.
    La musica dove vuoi
    AirTunes è uno scatolotto wireless che potete alimentare direttamente
    da una presa di corrente, e attaccare agli ingressi del vostro Stereo. Fatto
    ciò, il vostro iTunes vi darà immediatamente la possibilità di
    deviare l’output verso le casse del vostro Mac, oppure verso il dispositivo AirTunes…
    Pilotando di fatto anche lo stereo del salotto.
    Questa è una Killer-APP. E’ come il PC che fa il caffè. E’ il primo passo
    di una Rete ubiqua che porta -in digitale- le mie preferenze dentro alla TV di
    casa. Un passo più rilevante
    di quanto non si possa pensare.

    Ma alla Apple non si sono fermati qui.
    L’approccio di Interaction Design e il concetto di lavorare sui "contesti
    d’uso", avrà fatto
    pensare a qualcuno che integrare davvero un iPod in auto sarebbe stata una bella
    cosa.
    Anche qui, la gente aveva cominciato da tempo a smenettare
    per collegare il suo iPod
    alle
    casse dell’auto. Purtroppo, nel farlo, si è ritrovata con cavi ovunque
    e qualche problemino di alimentazione.

    La cosa deve essere giunta all’orecchio di Steve Jobs, che da quel patito BMW
    che è sempre stato, ha alzato il telefono e trasformato questa idea in un joint-business
    milionario.

    Oggi -a richiesta- molti modelli di BMW e di MiniMinor montano un iPod perfettamente integrato con lo stereo dell’auto. In questo modo NON ci sono cavi ingiro, NON ci sono problemi di alimentazione e sopratutto NON ci si distrae per cambiare canzone: infatti. tutti i comandi dell’iPod sono duplicati sulle razze dello sterzo.
    ipod+BMW
    Questa è principalmente una operazione di marketing, ma a me piace pensare che
    sia stata originata da quella riflessione sui contesti d’uso a cui ho fatto riferimento.
    …comunque io non comprerò ugualmente
    una BMW. Aspetto che montino la stessa roba su una HONDA :)

    Ancora device: La musica è mobile!
    motorola & iTunesA chi da tempo spera che la Apple produca un telefono cellulare (iPhone.Org è un dominio Internet appartenente alla società di
    Cupertino)

    rispondono gli accordi con Ericsson e -notizia dell’ultimora- il contratto siglato con Motorola.
    L’accordo tra Apple e Motorola è finalizzato
    ad integrare nei nuovi cellulari che arriveranno sul mercato nel 2005, il software
    per il scaricare i brani direttamente da iTunes.
    moto-appleAttualmente,
    i brani musicali in grado di essere memorizzati dai nuovi cellulari saranno tra
    i 6 e 12, ma con la possibilità di collegare il telefonino con l’iPod, il cerchio
    di chiude, ed il progetto Apple per portare la musica digitale "ovunque" può dirsi
    riuscito.

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    iTunes: un progetto che risolve le istanze di
    legalità & libertà


    Secondo me, iPod non è soltanto un progetto dal design
    ben riuscito. Io credo che il modo giusto di guardare a questa soluzione iPod+iTunes
    sia -appunto- quello dell’esperienza complessiva raggiungibile con queste tecnologie.
    Il fatto -ad esempio- di poter gestire delle proprie playlist (liste di brani),
    bruciare dei CD personalizzati, condividere la musica, avere a disposizione formati
    di compressione senza perdita di qualità audio, etc etc… sono tutti
    elementi della libertà di
    movimento e di azione che l’utente di questo sistema riesce ad ottenere.

    Eppure non è ancora tutto: dal mio punto di vista, un elemento fondamentale per
    definire iPod+iTunes un progetto veramente tosto, è il
    fatto di aver risolto un problema puntuale: quello della pirateria musicale.

    Dalla sua nascita. iTunes ha permesso l’acquisto legale via internet di
    oltre 100 milioni di brani. Un incredibile successo! Sopratutto
    rispetto a chi -nelle Major musicali- spergiurava che Internet sarebbe
    stata la tomba della musica.

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    Gli effetti speciali…

    Dicevo all’inizio che, nella ricetta per il
    perfetto progetto di Interaction Design, serve aggiungere un pizzico di "effetto speciale".

    Alicia Keys & Steve Jobs, smanettano con iTunes

    Io non so se questo progetto Apple-iPod possa dirsi privo di questa caratteristica.
    E’ comunque un fatto che, il poter tranquillamente entrare in un negozio ed acquistare
    il tutto, toglie parte del fascino della cosa -per il momento- ancora irrealizzabile
    e inarrivabile.
    Insomma, l’iPod c’è da anni, il wireless anche… non me la sentirei di dire
    che "l’effetto speciale" c’è.

    Dunque?
    Che forse basta l’assenza dell’effetto speciale perché il progetto iPod NON SIA
    più quel buon archetipo di realizzazione di un concept tipico di Interaction
    Design che abbiamo sin qui descritto?
    …oppure siamo noi che dobbiamo semplicemente riuscire a riconoscere un PRODOTTO REALE quando lo vediamo, e separarlo dalle DEMO (dove l’effetto speciale serve) a cui siamo abituati?

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    Conclusioni
    Io credo che il punto non sia se l’iPod è fico, oppure
    se la Apple ha avuto un buon successo economico (non è un caso se nella pagina
    iPod+iTunes c’è il
    link per scaricare i risultati economici dell’ultimo quarter)
    . Il punto
    è se abbiamo la capacità di riconoscere in questo sistema un vero progetto
    di Interaction Design: un qualcosa che miscela device, mobilità,
    ambienti (auto/casa), buone interfacce, buoni contenuti, profili utente, etc.
    …credo che serva dare un giusto riconoscimento a questo lavoro.

    Credo che iPod debba portarci a ragionare su quanto va l’interaction design vada
    tenuto nell’ambito delle idee, dei concept, della pura accademia, e quanto invece è giunto
    il tempo di realizzare concretamente e portare al mercato. Ritengo che chi vuol
    dirsi Interaction Designer (ed all’ultima conferenza di Ivrea erano tutti coloro
    che erano presenti), debbano rifletterci
    e comprendere se Jobs fa soldi a palate perchè coniuga la musica in chiave Interaction
    Design
    , o no. Ne và del nostro futuro, no?

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