Jun 27 2004

    Usabilità mobile & Flash Lite: E’ venuto il momento di testare i cellulari con il Real World Setup

    Posted at 4:23 pm under eye-tracking, Usability & dintorni, mobile, schermi

    Usabilità mobile - testare l'ergonomia del device e l'interfaccia
    Parlando della qualità delle interfacce cellulari, ogni tanto mi capita di
    dire una frase che sembra un spot:"c’è una sola marca di telefonini!".
    …Ed immagino
    che -anche se io ora non vi dico quale- molti di voi hanno un nome ben preciso
    in testa.

    Ebbene, vi siete chiesti dove nasca quella qualità? oppure -più in
    generale- come si può testare BENE una interfaccia su un cellulare?

    Microdisplay: la bestia
    nera dei test di usabilità


    Testare gli utenti da dietro uno specchio?
    Se è difficile quando usano una interfaccia web, provate ad immaginare
    come possa diventare complesso con un cellulare!
    Certo,
    si può far
    parlare i soggetti delle difficoltà che hanno avuto, piuttosto che del
    loro livello di soddisfazione, ma è possibile anche seguirne i movimenti del
    pollice mentre eseguono un TASK?

    Certo, per fare una task-analisys si può usare un emulatore software e provare
    il tutto su un normale PC. Noi ci abbiamo provato e -in generale- funziona
    bene. Peccato che il mouse non sia il pollice e che il soggetto si trovi spesso
    a CLICCARE sullo schermo di un telefono che non supporta quella funzione, o
    tentar di usare il "tasto destro del mouse".

    Verifica dell'usabilità tramite emulatore software: test sui cellulari
    Testare un cellulare usando un emulatore su PC è buona
    cosa, ma bisogna stare attenti agli errori derivanti dal PC stesso

    Certo, al mondo c’è chi -come Trigenix-
    si è davvero impegnata per tentare di risolvere i problemi legati ai
    test sui cellulari, ma siamo davvero sicuri che questo sia il massimo che si
    possa fare?
    Immagine tratta direttamente dal sito TRIGENIX: per andare al sito clicca sul link sottostante.
    Behind two-way mirrors, everything can be monitored without
    the feeling of intrusion or intimidation

    Insomma, ci arrivo con una citazione colta: "le
    dimensioni contano
    " (il sottotitolo italiano del remake di GODZILLA).
    Oppure, per dirla in termini più ricercati:"esiste un fattore di scala per
    cui le metodologie che funzionano su un 15pollici diventano difficili da gestire
    in mobilità e con uno schermo da 2,5 pollici".

    Possiamo anche raccontarci "n" distinguo, ma la
    verità è che
    i test sui cellulari spesso si fermano al software sviluppato nelle case madri,
    mentre
    la maggior parte di società di telecomunicazione che forniscono
    servizi a noi utenti finali, la parola TEST semplicemente non esiste o è resa
    irrilevante da metodi e pratiche stregonesche o più semplicemente superate.

    Non è colpa di nessuno se i cellulari sono la bestia nera dei test di usabilità:
    è semplicemente un fatto rispetto al quale bisogna ingegnarsi e saper proporre
    delle soluzioni convincenti.

    Se pensate che NON sia un problema poi così grave,
    potreste ricredervi leggendo il prossimo paragrafo!

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    Il cellulare che pensa
    di essere un PC

    Palmari, SmartPhone,
    Walkman, GameBoy, GameGear, Edge, UMTS… Il piccolo cellulare sta
    diventando sempre più capace
    di risolvere le istanze di lavoro in mobilità del pianeta. Le
    applicazioni diventano sempre più numerose, e se per aprire
    un file di Office serve un palmare/smartphone, per leggere la posta
    elettronica e sincronizzarla sul PC, basta un telefonino di fascia
    bassa.
    Nel frattempo, reti sempre più veloci, promettono di portare sui telefonini
    la videochiamata (già disponibile in alcuni operatori) e la TV (questa
    ancora si vede poco e male). Insomma, tutti cercano di mettere quanta
    più roba possibile dentro al nostro cellulare, sicuri che noi
    non ce ne separeremo mai.


    Prima di procedere ri-sintonizziamoci
    sul complesso mondo dei terminali di ultima generazione. Date un occhio
    a questi "telefonini":
    LG U81110 -
    NOKIA 6630 -
    SONY_ERICSSON K700.
    nota: dei nomi più usabili no, vero?
    Inoltre -se desiderate farvi un’idea
    più completa-
    potete
    visitare l’ottimo -e tutto italiano- Nomad-village.it

    Con telefoni di questo genere,
    banda
    adeguata e la crescita delle applicazioni rich-media,
    il problema dato dai display di limitate dimensioni diventa difficile da
    superare. Così le interfacce peggiorano, diventano contorte, a strati,
    stracolme di elementi cliccabili etc.

    Ebbene, a sentire la gente di MACROMEDIA, Flash-lite, figlio di quello stesso
    discutissimo linguaggio che incrinò l’usabilità a sfondo grigio del web, potrebbe
    essere l’ancora di salvezza che renderà fruibili i "rich media content" sui
    terminali mobili. Ma perchè sarebbe così importante una svolta del genere?

    Beh, è innegabile che oramai gli SWF si sono spinti ovunque: si trovano
    oggetti flash dentro le homepage di banche, come tra i banner dei portali.
    Parla bene di Flash il più accanito degli sperimentatori, come anche
    il sudaticcio guru dell’usabilità mondiale: Jakob Nielsen!
    (nota: se eravate fermi a Flash
    99% bad
    , leggetevi: questa
    press-release Macromedia
    ed
    anche questo articolo FLASH
    99% Boh
    , di Matteo Penzo).

    Insomma, non soltanto gli smanettoni di Flash hanno cominciato a rendersi conto
    che per fare le interfacce servono anche delle altre competenze… Ma
    anche FLASH si è evoluto. Così oggi è possibile acquistare
    la versione professional di FLASH e trovarci dentro già i template
    per fare le interfacce per cellulari & palmari.

    …e con una community di sviluppatori Flash grande quanto il
    Pianeta, cosa pensate che accadrà?
    Immagine tratta dal sito MACROMEDIA
    FLASH lite: pagine
    dedicate
    e DEMO
    FEATURES
    sul sito Macromedia (nota: per la demo serve la banda
    larga).

    Anche senza la sfera di vetro, è facile pensare che -non appena i telefonini
    avranno flash-lite embedded- sui micro-schermi dei nostri terminali mobili
    pioveranno le applicazioni Flash. Eccovi soltanto un primo esempio:


    esempi tratti dai web-site ufficiali di: Macromedia e Smartworlds

    Così, anche quelle poche cose che avevamo imparato sull’uso dei cellulari,
    invecchieranno di botto, e gli utenti si ritroveranno nuovamente in una
    casbah di tipo web
    .

    ATTENZIONE però, perché rispetto al web, sui cellulari suona un’altra musica:
    i contenuti sono a pagamento ed i servizi DEVONO funzionare, oppure non guadagneranno.

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    L’Eye-Tracking & il "Real
    World Setup"

    Non temete, stiamo ancora parlando di cellulari…

    Premesso che sull’Eye-Tracking come Killer-APP
    dell’usability
    sappiate
    già tutto, e che sia dunque chiaro quanto è importante poter validare una
    interfaccia attraverso i movimenti oculari dei soggetti, possiamo affrontare
    il problema del setup necessario.

    Infatti, nei casi più moderni, un
    Eye-Tracker è un monitor
    : perfetto
    per registrare i movimenti oculari su emulatori software (gran cosa!), ma
    ovviamente inadatto a testare un oggetto che devo tenere in mano. Ecco però
    che, la tecnologia ci offre una opportunità in più: usare
    un Eye-Tracker
    senza display
    ed un setup sperimentale a due telecamere (una
    normale ed una infrared) che consentono di "tarare" una sorta
    di cubo di aria e -mettendoci dentro la mano del soggetto che usa il cellulare-
    testare un oggetto fisico manipolabile e la sua interfaccia. Abbiamo chiamato
    questo setup sperimentale: REAL WORLD SETUP.

    ATTENZIONE: qui non sto parlando di un Eye-Tracker che PLUG’n-PLAY compri e funziona. Sto parlando di un setup sperimentale realizzato nei laboratori
    della SR LABS, ed ancora NON disponibile se non "consulenza & vendita del
    servizio".


    Calibrare un cubo d’aria: predisporre i riferimenti


    Calibrare
    un cubo d’aria: verifica dei punti di riferimento


    Calibrare un cubo d’aria: correzione delle distorsioni
    dovute alla parallasse

    Ed eccoci! Ora possiamo tranquillamente giocare con il nostro cellulare (il
    setup funziona anche se non si sta seduti di fronte ad un PC) e -al tempo stesso-
    poter avere una registrazione dei nostri movimenti oculari.

    Nicolas Pezzarossa, della SR LABS, alle prese con il test delle interfacce cellulari
    Testare così le interfacce dei terminali mobili è tutta un’altra cosa: c’è
    libertà di movimento, vediamo sia i movimenti delle dita (la scena è ripresa
    da una seconda telecamera) che il dettaglio del display,

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    Chi (e come) dovrebbe fare
    i test?



    Come spesso accade quando si parla di Eye-Tracking, rispetto ai risultati c’è
    poco da dire: vedere il replay dei movimenti oculari dei soggetti è illuminante!Le
    indicazioni concrete di re-design sono chiare e forti e le interfacce (ora anche
    quelle cellulari) non possono non giovarne.

    Certamente, rispetto ad un setup classico (il semplice Eye-Tracker con monitor)
    questo "real world setup" è una cosa complessa che soltanto in alcuni laboratori
    (e con veri Specialisti) si potrebbe riprodurre con successo. Ma anche qui
    -pur non essendo di fronte ad una killer-APP limpida come nel caso del web,
    possiamo dire che il vantaggio è enorme.

    Certo, ogni cosa va paragonata ai suoi uguali… Vediamo quindi quali sono le
    altre modalità di test per cellulari:

    1.Paper prototyping: scarso livello di rendering e setup non
    ecologico, ma buona libertà di movimento/enviroment del soggetto,
    basso costo, applicabilità in ogni fase del progetto; …certo sembra
    un pò
    l‘Albero
    Azzurro

    (c) Norman Nielsen Group
    uno screenshot tratto dal DVD sul PaperPrototyping prodotto
    dal Norman Nielsen Gr
    oup

    2.Osservazione in ambiente libero: il test avviene su un telefono
    vero e funzionante, ma i risultati del test dipendono fortemente dalla capacità comunicativa
    e di osservazione del soggetto; (vedi il caso Trigenix)

    3.Videorecording: il test avviene con un setup controllato
    che consente una buona raccolta di informazioni soltanto relativamente al
    display. Il soggetto NON è posto in una situazione ecologica.
    videorecording: un cellulare montato su treppiedi con telecamera

    4.Simulatore su PC: il test avviene in ambiente poco ecologico,
    ma consente una buona raccolta dati.

    Insomma ogni metodo ha i suoi limiti, mentre AGGIUNGENDO a questi metodi la
    registrazione dei movimenti oculari, i risultati diventano FANTASTICI!

    Guardate questo fotogramma del video dei movimenti oculari registrati su un
    emulatore (per PC) di Motorola.
    un fotogramma del VIDEO dei movimenti oculari registrati su un emulatore di Motorola

    Ma per vedere il 100% delle potenzialità dell’Eye-Tracking applicato ai cellulari,
    dobbiamo immergerci nel "real world setup".
    In questo caso,
    l’analisi dei dati può avvalersi anche di "n" altre indicazioni fondamentali,
    come la posizione delle dita ed il numero di "scambi" tra diplay & tastiera.
    Questa cosa NON si può fare in nessun altro modo!


    Uno Scanpath (statica dei omvimenti oculari) sovrapposto
    a display & telefonino


    Un momento (statica di alcuni secondi) del VIDEO dei movimenti
    oculari

    CONCLUSIONI…
    - Qualunque test è meglio di nessun test. Questa regola vale sempre.
    - I test si DEVONO fare DURANTE il progetto (e non soltanto dopo). Anche
    questa regola dovrebbe valer sempre.
    - I test si devono fare sopratutto quando gli utenti sono innumerevoli.
    - I test si devono fare sopratutto quando i contesti d’uso sono innumerevoli.
    - I test di devono fare quando il guadagno dipende dall’uso di una applicazione/servizio.

    Tutti questi presupposti sono veri nel caso della MOBILE USABILITY, e se
    io dovessi spendere dei soldi per realizzare una applicazione/servizio per
    il mobile, comprerei il test migliore.

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    One response so far

    One Response to “Usabilità mobile & Flash Lite: E’ venuto il momento di testare i cellulari con il Real World Setup”

    1. Jan k Hostingon 24 Mar 2008 at 6:58 pm 1

      very long post it would be great if i could understand the language of this post.

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